Il Tirreno

Versilia

Un maxi presepe artistico nella chiesa di Querceta

Verrà inaugurata domattina l’opera del Gruppo presepisti della Croce bianca Ci ha lavorato per mesi una decina di artigiani dei corsi nella Casa della salute

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Quest’anno a Querceta si accende la grande magia del presepe tradizionale d’autore: nella navata di destra della chiesa cittadina di Santa Maria Lauretana verrà inaugurato domani mattina, durante la celebrazione delle 10, l'opera realizzata dal Gruppo Presepisti della Croce Bianca di Querceta. Un maxi-presepe di oltre 12 metri quadrati con statue di circa 20 centimetri e strutture in scala che ha coinvolto al lavoro una decina di artigiani per quasi tre mesi dopo che la parrocchia aveva commissionato il progetto alla scuola che ormai da tre anni - l'unica a livello toscano - svolge nel periodo invernale corsi per presepisti nella struttura della Casa della Salute di Querceta. Diversamente dagli anni passati dunque, quando a realizzare il presepe esposto in chiesa era una contrada del Palio, quest'anno la parrocchia quercetana potrà fregiarsi di un’opera di grande rilievo artistico per la cura dei particolari e, anche, per le considerevoli dimensioni che conferiscono una certa peculiarità al lavoro svolto dall'equipe del Gruppo Croce Bianca.

Il progetto. Tecnicamente l’opera è un diorama aperto. «Si tratta - spiega il maestro Alberto Gassani, che oltre ad insegnare nei corsi del Gruppo ha supervisionato il progetto, lavorandoci in prima persona - di una particolare forma artistica che permette l'uso di una prospettiva particolare, in modo da fornire a chi guarda il presepe un senso di profondità maggiore che coinvolge lo spettatore. È stato un duro lavoro - racconta il maestro - ma con costanza e con l'impegno di tutti siamo riusciti a realizzarlo nei tempi previsti». L’equipe di lavoro, capitanata dal stesso Gassani, è stata composta dagli allievi del terzo anno della scuola - quelli con maggior esperienza - che si sono dedicati alla progettazione e poi alla realizzazione dell'opera fin dai primi giorni di settembre. «Non appena abbiamo sposato l'iniziativa della parrocchia assumendoci la commissione - ricorda Gassani - ci siamo subito messi a lavoro per i bozzetti in scala: abbiamo infatti voluto ricreare in ogni suo particolare un intero villaggio arabo con un tempio diroccato al centro dove abbiamo posto la natività mentre, sul frontone del tempio stesso, abbiamo rappresentato l'immagine del pellicano, simbolo della Croce Bianca, come una sorta di nostra firma collettiva». La cura dei particolari sembra essere il tratto distintivo del lavoro svolto dal team di presepisti. «Con un lavoro così grande - spiega il maestro - è normale che l'attenzione ai dettagli debba essere maggiore, quasi maniacale: dalle finestre agli alberi di olivo sullo sfondo, dai volti alle anfore. Ci siamo divisi in squadre e tutti hanno lavorato di gran lena per riuscire a meglio nella realizzazione. E non è cosa da poco: di solito - ammette Gassani - i presepisti lavorano singolarmente. Noi invece siamo stati in grado di creare in gruppo qualcosa per la collettività, e questo è ciò che ci dà maggiore soddisfazione».

Gli autori. Questi i nomi di coloro che hanno lavorato sotto la guida di Alberto Gassani al maxi-presepe che verrà inaugurato domattina: Orietta Bottari, Silvia Corsetti, Alessia Gazzentini, Lucia Salvatori, Piero Greco, Roberto Bazzichi, Marco Lorenzoni, Giancarlo Giannini, Leonardo Speroni.

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web