Il presidio
Pellegrini superstar vince dopo Massarosa
La nuotatrice italiana vince l'oro ai Mondiali a pochi giorni dalla sua partecipazione al Trofeo Mussi Lombardi Femiano di Massarosa
MASSAROSA. La davano per spacciata, finita, «dopo Rio la sua carriera è finita», dicevano le male lingue. E invece la nostra Federica “Divina” Pellegrini ha dimostrato a tutti che non è così durante la prima giornata della tredicesima edizione dei Mondiali in vasca corta di Windsor prima vince l'oro nei 200 stile libero in 1'51"73 (passaggi 26"64, 55"01, 1'23"61), poi trascina la staffetta 4x100 stile libero ad un argento mai vinto prima. Sono quarantasei cosi' le medaglie internazionali tra Europei, Mondiali e Olimpiadi di un'atleta intramontabile, capace di risalire sullo stesso podio a dieci anni di distanza da Shanghai 2006 (lì battuta dalla cinese Yang Yu) e a quattro mesi dalla delusione del quarto posto delle olimpiadi di Rio.
La Pellegrini proprio qualche settimana fa era a Massarosa per prendere parte al Trofeo Mussi Lombardi Femiano, sua ultima presenza pubblica in acqua prima di questa strabiliante vittoria. Massarosa insomma ha portato fortuna alla nuotatrice di Spinea e il Comune si è congratulato con lei: «Abbiamo appreso con viva soddisfazione che Federica Pellegrini ha conquistato un oro a Windsor nei 200 stile libero, trascinando inoltre la staffetta 4x100 stile libero ad un argento mai vinto prima - scrivono in una nota il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, e il consigliere delegato allo sport Raffaello Giannini, insieme all’organizzatore del Trofeo massarosese, Gianni Crisci - Vogliamo esprimere a questa straordinaria atleta le nostre più vive congratulazioni, unite all'affetto che Massarosa nutre per questa campionessa, che nel corso delle sue gare disputate nella nostra piscina comunale, ha sempre ricambiato i suoi fans con la massima disponibilità, onorandoci con la sua presenza».
E ovviamente la nostra campionessa non può altro che essere orgogliosa di questo nuovo successo, dopo le delusioni brasiliane: «Sono contentissima, questa medaglia chiude il cerchio di una carriera - ha dichiarato felicissima Federica Pellegrini - nuotavo in corsia tre e per un po’ ho pensato a quella dannata finale olimpica di Rio. Soprattutto il pre-gara è stato difficile. Poi mi sono sciolta, sono entrata in acqua ed ho disputato la gara perfetta in rimonta come piace a me. Battere una come Katinka Hosszu (tre ori ed un argento a Rio, ndr) è sempre difficile e stimolante. L'avevamo preparata così con il mio allenatore Matteo Giunta ed è riuscita una gara perfetta. Questa medaglia è il frutto del sacrificio e della voglia di non mollare mai che fanno parte del mio dna anche a 28 anni».
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