Il Tirreno

Versilia

L’albero di Natale capovolto divide la città

di Luca Basile
L’albero di Natale capovolto divide la città

Molti i commenti critici all’abete “surrealista”, ma non mancano gli entusiasti L’installazione ispirata a un disegno di Salvador Dalì, tra le cui opere è collocata

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Come da facilissime previsioni l’albero di Natale rovesciato voluto in piazza Duomo dalla giunta Mallegni fa discutere. E molto. A dire il vero, seguendo la scia sui social, i commenti sono improntati, soprattutto, al negativo, “misero”, “fuori luogo”, “cono gelato rivisitato da Dalì”, “albero della cuccagna”, “ridicolo, non era meglio una filza di luci a Vitoio dove non abbiamo neppure una lampadina?”, “mi disturba e mi verrebbe voglia di girarlo”, “trivelle in piazza”, “piazzale Loreto” i commenti più benevoli che si rincorrono in rete.

Non molti invece, al primo impatto, i plausi. “Meraviglioso”, “perfetto con le opere di Dalì”, “alternativo”.

Ma perché in Comune hanno deciso per l’albero a testa in giù riponendo in soffitta il tradizionale abete natalizio? «Il nostro vuole essere l’omaggio stravagante al surrealismo di Salvador Dalì protagonista nel centro storico fino al 5 febbraio con le sue sculture in bronzo e nelle sale del Chiostro di S. Agostino anche con cristalli e grafiche. Una monografica con già 15mila visitatori i in due settimane e 146 opere, che l’amministrazione comunale non ha perso l’occasione di valorizzare e promuovere. Fra l’altro, per l’albero capovolto, abbiamo preso spunto da un disegno del geniale artista spagnolo. E l’abete a testa in giù, alto circa sei metri, acceso alla vigilia dell’Immacolata è già diventato - spiegano dal palazzo - oggetto di discussione e divisione proprio come lo erano le opere di Dalì. Posizionato nella centralissima piazza Duomo tra l’elefante spaziale e la Venere spaziale e il Duomo di San Martino, l’abete è una delle attrazioni allestite dal Comune a per catalizzare l’attenzione e la curiosità dei toscani e dei turisti che per 40 giorni, dall’8 dicembre in poi, potranno scegliere tra concerti, mostre, presepi, spettacoli, concerti e shopping anche serale. A Pietrasanta il Natale non è mai stato così originale» rilanciano convinti ed entusiasti dal Comune.

Ma è un’originalità che, al momento, come detto, non sembra riscuotere particolari consensi anche se saranno in molti quelli che nei prossimi giorni, solo per curiosità, verranno a Pietrasanta per scoprirlo coi propri occhi portando in dote presenze nel centro città. Perché alla fine vale sempre la vecchia massima: parlatene anche male ma parlatene.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera