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Dopo la rissa è rimasto in città: arrestato

Dopo la rissa è rimasto in città: arrestato

Nello scorso mese di ottobre, sotto l'effetto dell'alcol aveva disturbato i clienti di un bar della Passeggiata, venendo anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo offeso i...

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Nello scorso mese di ottobre, sotto l'effetto dell'alcol aveva disturbato i clienti di un bar della Passeggiata, venendo anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo offeso i poliziotti della Volante arrivati sul posto per allontanarlo.

Pochi giorni dopo, invece, era stato arrestato dalla Squadra Volante del commissariato di polizia di Viareggio per aver partecipato, insieme ad alcuni connazionali, ad una violenta rissa avvenuta in Darsena, nei pressi della Chiesina dei pescatori.

Dopo aver collezionato tutte queste “imprese”, Mustapha Zouri , cittadino marocchino di 42 anni, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel territorio della provincia di Lucca.

Nonostante ciò, durante il mese di novembre è stato identificato per ben quattro volte in città dai poliziotti della Volante, con conseguente redazione di informativa all'Autorità giudiziaria che ha disposto l'aggravamento della misura cautelare.

Quindi, per il cittadino marocchino si sono nuovamente aperte le porte del carcere di Lucca, dove è stato portato nella serata di martedì, dopo essere stato nuovamente sorpreso mentre si aggirava nei pressi della Torre Matilde.

Uno dei luoghi questo, come tutto il Lungocanale dove si trova anche la Chiesina dei pescatori, nel quale si concentrano le attività di spaccio notturno con il “contorno” di liti e risse pronte a scoppiare per niente, aiutate dall’alcol assunto per combattere il freddo.

A breve, anche lungo il Burlamacca, dovrebbero entrare in funzione le telecamere volute e acquistate dalla Autorità portuale regionale. (d.f.)

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