Il Tirreno

Versilia

Riscaldamento rotto scuola chiusa per freddo

di Cesare Bonifazi
Riscaldamento rotto scuola chiusa per freddo

Termosifoni a giorni alterni per i bambini dell’elementare di Corsanico Il vicesindaco: «Gli operai sistemeranno il guasto entro lunedì prossimo»

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MASSAROSA. Il sogno di ogni bambino: non andare a scuola senza essere malato. I cento bambini della scuola elementare di Corsanico effettivamente hanno una buona giustificazione: il termosifone da mesi riscalda in maniera irregolare. Alcuni giorni funziona, altri no. Il Comune di Massarosa ha deciso, lo comunica il vicesindaco Damasco Rosi, di emettere un’ordinanza di chiusura per permettere alla ditta di fare i lavori di ripristino delle tubature. Già da oggi e fino a lunedì i bambini resteranno a casa: un preludio delle vacanze di Natale. La ditta lavorerà oggi, mercoledì e venerdì per sistemare il guasto.

«I genitori sono già stati avvertiti della chiusura - dice Rosi - siamo stati costretti a prendere questo provvedimento per far sì che i tecnici potessero lavorare in tutta tranquillità e in maniera definitiva».

Ma il problema non è nuovo: già nei mesi scorsi i bambini hanno dovuto seguire le lezioni al freddo e i tecnici erano già intervenuti: venerdì scorso, gli operai della Sermas erano al lavoro sostituendo la pompa e provvedendo a fare altri piccoli interventi. Dopo questi lavori i genitori stavano già cantando vittoria ma è bastato neanche un fine settimana che il problema si è ripresentato.

«Ogni volta che si è presentato il problema - scrive una mamma, Maria Santini, a nome dei genitori dei bimbi di Corsanico - le insegnanti facevano la segnalazione e partiva tutto l’iter che portava al tamponamento temporaneo del problema: non riuscivano a capire da cosa dipendesse e, infatti, in pochi giorni il riscaldamento saltava. Per farci ascoltare abbiamo dovuto urlare dopo aver assistito pazienti a rimpalli di responsabilità, indifferenza e pressappochismo ci auguriamo che da ora proceda tutto per il verso giusto, è vero che la caldaia è datata ma non necessariamente destinata a morire di qui a breve. Nel momento in cui ciò accadrà di sicuro sapremo muoverci meglio nell’avanzare le nostre richieste avendo capito come funziona il sistema Sermas-Comune. Ringraziamo il vicesindaco Rosi che, nonostante non si trattasse di una questione di sua stretta competenza, si è prodigato a tal punto da contribuire in modo decisione al lieto fine di questa storia di disservizio a danno dei nostri figli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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