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Piazza Dante vuole l’ordinanza

Piazza Dante vuole l’ordinanza

Il Comune pensa di revocarla. Granaiola: presidio interforze subito

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VIAREGGIO. Fa discutere l’ipotesi - ventilata dall’assessore Maurizio Manzo - della revoca dell’ordinanza del commissario Fabrizio Stelo per piazza Dante, in vigore fino al primo marzo con chiusura serale alle 19,30 per undici attività tra la zona della stazione, via Mazzini e la zona del mercato. «Considerato che da quando è stato instaurato sono cessati i reati in quella piazza non capisco da quale parte l’assessore abbia considerato il problema, dopo che il commissario Stelo, il prefetto Cagliostro e le forze dell' ordine avevano giudicato positivamente il provvedimento», scrive Paolo Tambini.

La decisione di Stelo - presa appunto attraverso un atto per suia natura “contingibile ed urgente” - ha fatto incontrare italiani e stranieri, ha responsabilizzato per primi i commercianti stranieri colpito dall’ordinanza, ha mobilitato i residenti nella raccolta di firme per la richiesta di un presidio fisso interforze nella piazza della stazione. Richiesta che l’assessore Manzo ha consegnato nei giorni scorsi al Prefetto Giovanna Cagliostro.

«Il presidio interforze - sono le parole della senatrice del Pd, Manuela Granaiola, residente in piazza Dante - sarebbe davvero importante e ridarebbe fiducia agli abitanti che si sentirebbero più considerati e più tutelati in uno dei diritti fondamentali: la libertà di vivere in pace e in sicurezza nella propria casa, nella propria strada e nella propria città».

La stessa Granaiola aveva pubblicamente definito come «non criticabile» il provvedimento del commissario prefettizio Stelo, pur nella consapevolezza dello strumento d’emergenza che lo stesso rappresenta. Un provvedimento, però, che ha mobilitato tutti e che può essere l’occasione per trovare strumenti nuovi e forme di convivenza vere nella zona ancora troppo degradata nonostante i lavori eseguiti con i finanziamenti della Regione. Finalizzati a far diventale la piazza capolinea dei bus da e per la Versilia per una nuova ed elevata mobilità sul territorio. Il progetto si è arenato, nonostante a questo fossero vincolate le somme, e con esso il completamento della piazza.

Donatella Francesconi

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