Il Tirreno

Versilia

Cane rinchiuso nell’auto denunciati i proprietari

di Cesare Bonifazi
Cane rinchiuso nell’auto denunciati i proprietari

L’animale, malato di diabete e cieco, è rimasto dentro la macchina per cinque ore mentre i padroni erano a cena da amici che non gradivano la sua presenza

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LIDO DI CAMAIORE. Andare a cena fuori con il cane non è sempre facile: lo dovrebbe essere un po’ di più quando si è invitati a casa di amici. Ma non è stato così per il miglior amico peloso di una coppia pratese che, invitati da alcuni conoscenti, sono stati costretti a lasciare fido in macchina per ore.

Il piccolo barboncino della coppia è rimasto chiuso per cinque ore dentro alla macchina parcheggiata a lato di una strada di Lido di Camaiore: un cagnolino cieco e malato di diabete che non aveva neanche una ciotola per bere durante quella lunghissima attesa dei padroni, neanche un po' di cibo. Nessuna esagerazione: la coppia di proprietari era arrivata da Prato su invito degli amici ma evidentemente non immaginava che i loro ospiti, non è chiaro per quale motivo, non avrebbero gradito la presenza dell’amico a quattro zampe. Nessun posto a tavola per il nuovo commensale e non c'è stato modo di far desistere i padroni di casa. I proprietari del cane sono stati costretti quindi a lasciarlo in macchina. Senza troppe premure però.

Il barboncino non ha esattamente gradito il trattamento riservatogli: solo, al margine di una strada, dentro alla macchina, senza cibo, acqua e aria. Praticamente in carcere. Ha cominciato ovviamente a guaire e abbaiare, richiamando l’attenzione del vicinato: i suoi lamenti sono stati così forti che quando lo hanno trovato aveva difficoltà a respirare e poca aria dentro all’abitacolo.

I vicini, richiamati dai guaiti, sempre più deboli con passare delle ore, hanno deciso quindi di chiamare la polizia che è intervenuta mettendosi alla ricerca dei proprietari. Il cane è riuscito a respirare di nuovo intorno alla mezzanotte quando lo hanno “scarcerato” dopo cinque lunghe ore di solitudine.

I padroni, che sono stati richiamati dalla polizia e dai vicini, hanno avuto anche l’ardire di rimproverare l’uomo che aveva avvertito le forze dell’ordine: la lei della coppia pare abbia detto che «avrebbe dovuto farsi gli affari suoi».

Prese le dichiarazioni dei testimoni, i poliziotti hanno denunciato la coppia per maltrattamento di animali, un reato punito dal nostro codice penale con la reclusione da tre a diciotto mesi oppure con la multa da 5mila a 30mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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