Il presidio
Caccia aperta ai comandanti dei mega yacht
Sono loro uno dei “motori” dell’economia, in crescita, legata a manutenzioni e servizi
VIAREGGIO. Cosa ci fanno 100 comandanti di mega yacht a cena una sera a Viareggio sotto Natale? Gli auguri. È chiaro. E certamente non solo quelli. Perché se a Viareggio 3 operai su 10 del comparto nautico hanno a che fare con il settore del refit, quello cioè delle riparazioni e manutenzioni dei grandi yacht, devono ringraziare anche loro.
La cena in questione è quella che andrà in scena il 7 dicembre al Grand Hotel Principe di Piemonte. Un evento organizzato da The Crow Network (azienda del gruppo Azimut Benetti Fraser specializzata nella ricerca e selezione di equipaggi per mega yacht), nato due anni fa come semplice occasione di incontro tra addetti ai lavori ma, visti i numeri, divenuto qualcosa di molto più significativo anche in chiave promozionale.
Comandanti di mega yacht (a Viareggio ne arriveranno 100 in servizio su imbarcazioni tra i 40 e gli 80 metri) e refit nautico sono due mondi che fanno inevitabilmente a braccetto. Chi lo ha capito macina euro: 207 milioni per la precisione in Italia nel 2015 (il 7% del fatturato globale del comparto nautico, stando ai numeri dello studio annuale “Nautica in cifre” di Ucina-Confindustria Nautica). Una bella fetta dei quali alimeta l’economia toscana che registra una notevole concentrazione di aziende dedicate (circa 200 solo in provincia di Lucca su un totale nazionale di poco più di 2000 in base ai dati della Camera di Commercio).
Non solo: quello delle aziende del refit è un settore in salute, che ha solo parzialmente risentito della crisi del comparto (la diminuzione del numero delle unità costruite ha influito relativamente poco sull’operatività delle aziende di manutenzione e riparazione dei grandi yacht) e che ha ancora ampi margini di crescita.
La conferma arriva da chi sulle barche ai lavori in porto ha investito e continua a investire molto. È il caso della Lusben del gruppo Azumut Benetti che ha sede a Viareggio e a Livorno e che, non a caso, è tra i principali sponsor della cena dei comandanti.
«Facendo una stima - spiega il direttore di Lusben, Paolo Simoncini - il 30% dell’occupazione oggi a Viareggio è legata al mondo del refitting». La gran parte del lavoro e del fatturato della nautica resta ancorata alla costruzione di maga yacht (2,9 miliardi il fatturato nel 2015 di cui 1,8 dalla cantieristica - fonte “Nautica in cifre”), «ma l’attività di manutenzione e riparazione è in crescita» continua il direttore. Come pure l’indotto collegato alla presenza, in porto, di imbarcazioni ed equipaggi. «A Viareggio abbiamo 11 locali foresteria all’interno di Lusben - prosegue Simoncini - che sono sempre pieni 12 mesi l’anno». E una fetta del mercato degli affitti in città ruota intorno alla presenza di equipaggi con potenzialità, però, ancora da esprimere. Potenzialità che esistono anche in altri ambiti: l’intrattenimento, la ristorazione, il commercio. E potrebbero essere valorizzate ancora meglio. Un equipaggio che fa tappa a Viareggio lo fa «perché qui trova tutto quello che gli serve» precisa Simoncini. E non solo per la qualità della manodopera o la disponibilità di aziende specializzate, ma perché “scopre” la Versilia dell’accoglienza, da Viareggio a Forte dei Marmi. E quindi torna, con o senza ospiti e armatori a bordo. Ci sono i numeri a confermarlo. «Alla Lusben contiamo annualmente tra le 300 e le 450 imbarcazioni l’anno comprese quelle all’ormeggio tra Viareggio e Livorno - conclude Simoncini - ma soprattutto a Viareggio dove c’è la possibilità di fare accoglienza».
La cena di mercoledì prossimo, ideata due anni fa dal manager di The Crew Network, Alessandro D’angelo, sarà naturalmente una occasione per mostrare l’ospitalità viareggina e versiliese, come sottolinea uno dei comandanti viareggini che saranno all’evento, Andrea Niccolai. Con lui - tra i pochi italiani ospiti - un altro conosciuto comandante nato e cresciuto qui, Adriano Canova, in servizio sul prestigioso yacht a vela Perini “Principesa Vaivia” del fondatore di Mediolanum Ennio Doris.
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