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I profughi a Massarosa puliranno strade e parchi
MASSAROSA. Da domani saranno impegnati in lavori a servizio della comunità i 15 profughi ospitati sul territorio di Massarosa presso la Ficaia e gli altri 4 ospitati a Quiesa, grazie ad un progetto...
MASSAROSA. Da domani saranno impegnati in lavori a servizio della comunità i 15 profughi ospitati sul territorio di Massarosa presso la Ficaia e gli altri 4 ospitati a Quiesa, grazie ad un progetto sociale per l’ambiente. Lo annuncia l’amministrazione comunale tramite l’assessore al sociale Simona Barsotti: « È un progetto, fortemente voluto da questa amministrazione che si inserisce perfettamente nell’obiettivo di rendere attivi i nostri cittadini, realizzato grazie alla collaborazione tra soggetti istituzionali, del mondo del lavoro e del terzo settore che mira a inserire queste persone nella nostra comunità, attraverso lo svolgimento di attività di volontariato, come ad esempio la manutenzione e la pulizia di strade e piazze. I profughi, grazie alla collaborazione dell’assessorato ai lavori pubblici, sono stati dotati dei necessari strumenti di lavoro e, prima dell’avvio del servizio, formati sulla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro».
Referente delle associazioni di volontariato coinvolte in questo progetto (Misericordia di Massarosa, Stiava e Quiesa e Fratres Quiesa, Asd Massarosa e Asd Quiesa) sarà la Misericordia di Lido di Camaiore, che ha stipulato con il Comune una convenzione apposita che regolamenta il servizio. I profughi cureranno la manutenzione ordinaria e la pulizia del parcheggio del mercato, del parco di Nassyria, della zona davanti alla Misericordia, della piazzetta davanti al cimitero, degli impianti sportivi e del percorso vita a Massarosa, di Villa Gori, della piazzetta del monumento, dei locali della Misericordia e del piazzale davanti al cimitero di Stiava, del parco giochi, del parcheggio, dei locali della Misericordia e degli impianti sportivi a Quiesa. «Una opportunità di inserimento nel tessuto sociale per questi ragazzi - conclude l’assessore - che in questo modo hanno voluto dimostrare la loro riconoscenza verso la nostra comunità che li ha accolti”».
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