Il presidio
I cittadini diventano guardiani contro i furti
Anche a Capezzano e alle Seimiglia prende il via il controllo di vicinato Tramite Whatsapp un canale diretto di comunicazione con le forze dell’ordine
CAMAIORE. Gli ultimi dati della Prefettura sulla diffusione di reati come furti e rapine sul territorio versiliese sono rassicuranti e tendenzialmente segnalano una diminuzione di questo tipo di reati. Ma la percezione di sicurezza da parte dei cittadini non è esattamente in linea con questa dinamica. Così nascono, un po’ ovunque anche in Versilia, “gruppi di aiuto-aiuto”, definiamoli così, contro la criminalità tramite, prevalentemente i social: chi nota movimenti strani, subisce furti, rapine, truffe lo fa sapere a tutto il vicinato che può, a suo volta cautelarsi.
Meccanismi che diventano più efficaci, questi, quando a vigilare sul passaggio di informazioni ci sono anche le forze dell’ordine grazie alle quali i “gruppi di auto-aiuto” diventano vero e proprio “controllo di vicinato”. A Camaiore era già successo nelle frazioni di Pieve, Marignana e Pontemazzori. E ora il controllo di vicinato, vista l’escalation di furti in altre zone del territorio comunale dove i cittadini si erano organizzati con gruppi anti-ladro su Whatsapp, sarà possibile anche alle Seimiglia e a Capezzano Pianore.
Il via libera è arrivato ieri con la firma in prefettura dell’estensione del progetto. Presto quindi si procederà all’apposizione dei cartelli che avvertono dell’ingresso all’interno di una zona sottoposta al controllo di vicinato in cui ogni attività sospetta è segnalata alle forze dell’ordine. Il protocollo tra Prefettura, Comune, cittadini e forze dell’ordine crea un ambiente condiviso dove possano circolare informazioni utili alla prevenzione dei reati anche utilizzando strumenti come i gruppi di Whatsapp che vengono resi più efficaci grazie alle indicazioni delle forze dell’ordine, relative alla necessità di creare un filtro per evitare che tramite i gruppi arrivino segnalazioni poco pertinenti - che farebbero perdere tempo prezioso - o contenuti non adatti.
Come detto il progetto era già stato sperimentato a Camaiore. La scorsa estate era stato attivato nelle frazioni della Pieve, di Marignana e di Pontemazzori. Successivamente l’amministrazione aveva chiesto alla Prefettura di allargare il protocollo alle aree di Capezzano Pianore e delle Seimiglia ricevendo nelle scorse settimane il via libera.
«La prassi della sorveglianza partecipata - commenta il sindaco Alessandro Del Dotto - agevola il lavoro delle forze dell’ordine e i risultati sono riconosciuti a tutti i livelli. La nostra amministrazione non ha nel dna la strumentalizzazione di argomenti importanti come la sicurezza e continuiamo a lavorare perché nascano sempre più iniziative istituzionali che possano mitigare il rischio, senza sparare ai quattro venti soluzioni dal vago senso elettorale. Voglio esprimere gratitudine al Prefetto Giovanna Cagliostro, alle forze dell’ordine ma soprattutto ai cittadini delle Seimiglia e di Capezzano che già hanno iniziato a organizzarsi in rete con un contatto diretto con le forze dell’ordine. L’amministrazione nel frattempo prosegue nell’opera di infrastrutturazione tecnologica e di riqualificazione delle aree degradate. So, però, da testimone diretto come non ci sia miglior sorveglianza degli occhi di chi vive ogni giorni i propri luoghi: dove abito si è creata una rete di vigilanza tra vicini molto efficace visto che si ha una conoscenza condivisa delle abitudini degli altri. Noi stiamo dando il nostro contributo concreto alla mitigazione di questo fenomeno che rimane comunque preoccupante, ma che trova una sua vera soluzione a livelli più alti».
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