Il Tirreno

Versilia

Ancora analisi choc a Valdicastello tallio 180 volte sopra il limite

di Luca Basile
Ancora analisi choc a Valdicastello tallio 180 volte sopra il limite

Il valore è stato rilevato in un’abitazione dopo che i tubi collegati alla rete idrica erano stati lavati L’allarme del Comitato: altro che emergenza finita, mercoledì lo spiegheremo alla Regione

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PIETRASANTA. Un numero: 361. A cosa ci riferiamo? Al valore di tallio rintracciato nell’acqua di un’abitazione di Valdicastello e reso noto dal Comitato di frazione. Per intendersi 180 volte superiore rispetto al consentito che è di 2 microgrammi per litro. «Un dato abnorme, spaventoso, quello certificato dal Cnr di Pisa dopo che avevamo raccolto campioni di acqua in questa casa e ancora in altre trenta utenze della frazione. Ma c’è un aspetto ancora più grottesco e preoccupante se possibile: in questa stessa abitazione Gaia - fa sapere il Comitato di Valdicastello - aveva effettuato il lavaggio dei tubi: prima dell’operazione il valore, sempre esageratamente anomalo, era di 104 microgrammi per litro, dopo si è appunto impennato fino a 361. Ma come è possibile? Non sappiamo più cosa pensare: la nostra comunità è indignata e impaurita. Gli esiti di tutte le 31 analisi, effettuate il 19 novembre, sono stati inoltrati a Comune, Gaia, Asl ed enti preposti. Così come erano stati inviati gli esami su altre utenze eseguiti nelle scorse settimane. Ad oggi in una ventina di case di Valdicastello non è possibile bere l’acqua causa tallio: viene da sorridere amaro ripensando alle parole dell’assessore Simone Tartarini che aveva parlato di emergenza finita».

«Sui 31 campioni i valori eccedenti la soglia di legge - continuano dal Comitato - sono due, mentre in altre due case supera lo 0.5, che è il limite di tolleranza indicato da Comune e Gaia. Nel frattempo abbiamo raccolto altri campioni, quelli relativi all'acqua torbida fuoriuscita dai nostri rubinetti nelle ultime ore e li abbiamo mandati ad analizzare. Il prossimo 7 dicembre, in Regione, parleremo anche di questo durante la nostra audizione». Comitato che punta l’indice anche contro l’ultima ordinanza di divieto di bere acqua, poi immediatamente revocata, nel centro storico. «E poi sarebbero i comitati a fare dell’allarmismo: qui si arriva al divieto di di bere acqua, dopo la rottura di un tubo, ipotizzando un rischio di contaminazione dal tallio. Allora la problematica, come diciamo da sempre, non è mai finita se basta un po’ di acqua torbida a fare gridare al tallio. E non si venga a parlare di precauzione. Sarebbe invece meglio che Gaia rispondesse alle nostre domande: la sorgente Moresco è controllata in questo momento? Perché non rendono pubblici i risultati dell'acqua dopo i lavaggi dei tubi nelle abitazioni? La verità è una sola: chi non è in grado di gestire questa emergenza, sia in Comune che a Gaia, è meglio che vada a casa. Fin da subito».

Parole senza sconti, quelle del Comitato di Valdicastello, mentre Bruto Pomodoro, presidente del Comitato Tallio Pietrasanta, critica Gaia alla luce del divieto di bere acqua di due giorni fa. «Trovo scandaloso il comportamento di Gaia: è inaccettabile per una perdita di acqua che diventa torbida chiedere al Comune, per precauzione come ho letto, di vietare l’uso potabile. Ma si rendono conto del disagio e delle preoccupazioni che hanno innescato fra le persone? E se non ci sono problemi sui tubi, come vanno dicendo, perché tanto allarmismo?».

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