Il Tirreno

Versilia

Muore lo storico catechista di Camaiore

di Cesare Bonifazi
Della Latta assieme alla moglie Elvira
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Della Latta assieme alla moglie Elvira

Giovanni “Franco” Della Latta è stato anche consigliere comunale nella Dc. I funerali si svolgeranno alla Collegiata di Camaiore

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CAMAIORE. La comunità parrocchiale di Camaiore è in lutto per la scomparsa di uno dei suoi catechisti simbolo, l’uomo che ha cresciuto nella religione generazioni di camaioresi.

Giovanni “Franco” Della Latta, 83 anni, si è spento mercoledì 30 all’ospedale Versilia a causa di una malattia che si portava dietro da tempo ma che riusciva a combattere con grande dignità. Giovanni lavorava nel personale amministrativo dell’istituto superiore Piaggia di Viareggio, ma in città è conosciuto soprattutto per la sua attività nella parrocchia dove, oltre al catechista, ha partecipato anche ai campeggi e alle colonie. Ma è stato anche una figura di rilievo nel volontariato come per esempio nell’associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra. Ha avuto anche esperienza da politico locale militando della Democrazia Cristiana ed è stato anche consigliere comunale per più di un’amministrazione.

È stata una figura di riferimento per tante attività legate alle tradizioni del territorio e alla memoria e faceva parte del coro “Beata Assunta Marchetti”. Lascia una moglie, Elvira, instancabile compagna di una vita, dalla quale ha avuto quattro figli: Chiara, Ubaldo, Emanuela e Gianfranco. Una famiglia affranta per la scomparsa di un capofamiglia amato.

Lo ricorda il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che lo ha avuto come molti, come catechista: «Perdo una persona di riferimento nella mia vita e nella vita civile della città».

In tanti lo hanno ricordato anche sulla sua pagina Facebook che è stata tempestata di messaggi d’amore da parte dei tanti che lo conoscevano e che apprezzavano la sua indole.

«Ciao Franco - scrive Andrea Boccardo - ci mancherà il tuo sorriso, il colbacco nero che mettevi d'inverno che ti faceva assomigliare a un cosacco, la tua voce sibilante che gridava “resistenza nel coro” di Stefania e quel cuore d'oro che chi ti conosceva e ti voleva bene non dimenticherà mai».

Viene ricordato anche per il suo modo di aiutare le persone, come Serena Benassi: «Quante volte mi hai supportato e guidato nell'animazione della messa insieme alla tua cara moglie Elvira. Il mio cantante della messa del sabato sera. Ti porterò nel cuore e ti ricorderò con tanto affetto. Grazie e un abbraccio». Alessandra Galeotti non si capacita della perdita: «Impossibile pensare che tu non ci sia più - scrive - una grande persona alla quale non mancava mai il sorriso, sempre con la battuta pronta». Gli amici e chi lo conosceva potranno dargli l’ultimo saluto giovedì 1 alle 16,30 nella Collegiata di Camaiore.

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