Il presidio
Il Pd: la nomina di Pierucci non ci rappresenta
Il partito regionale e quello locale ricordano che «il percorso con Del Ghingaro è ancora da costruire»
VIAREGGIO. Interviene il Partito democratico regionale con Stefano Bruzzesi, responsabile Enti locali che firma una nota esplicativa della posizione del Pd nei confronti dell’amministrazione Del Ghingaro insieme al segretario della Federazione versiliese, Giuseppe Dati, a quello del Pd di Viareggio, Filippo Guidi e al capogruppo in consiglio comunale, Luca Poletti. «Il sindaco Del Ghingaro ha nominato la nuova Giunta. Dopo quattro mesi di commissariamento, era opportuno che il governo della città tornasse alla sua normalità fisiologica, anche se l'annunciato azzeramento della Giunta precedente lasciava pensare a un maggior tasso di innovazione».
Nelle ultime settimane si è molto parlato dell’accordo tra Del Ghingaro ed il Pd che è sembrato a portata di mano quando è spuntato il nome dell’ex sindaco di Seravezza, Ettore Neri, come possibile assessore a Viareggio. La base del partito non ha digerito e domenica sera, nell’evento organizzato al Ciocco da senatore Andrea Marcucci, non è passata inosservata la discussione accesa tra Poletti e Neri che si è conclusa con il capogruppo Pd che se n’è andato.
Il Partito democratico - prosegue la nota ad otto mani - «continua a manifestare la sua disponibilità al dialogo e al confronto, a partire non dagli assetti ma dai problemi della città. Crediamo di avere radici e collegamenti che ci consentono di interpretarne i bisogni, capacità di elaborazione programmatica e persone in grado di dare un contributo importante alla gestione del governo cittadino». Insomma, come ribadito nei giorni scorsi, Del Ghingaro faccia la sua Giunta, il Pd valuterà i segnali che queste nomine rimandano. «Se il confronto da noi auspicato - scrivono Bruzzesi, Dati, Guidi e Poletti - porterà ad un’intesa con il sindaco Del Ghingaro, potremo dare un contributo utile a far uscire Viareggio e i viareggini dalle difficoltà in cui si dibattono. Perciò la nomina di Federico Pierucci, iscritto al Pd fino al 2015, è una decisione di Del Ghingaro e personale dello stesso Pierucci e dunque non ci rappresenta. In quanto, appunto, il percorso di confronto e di accordo con il Pd è ancora da costruire».
Nessuna trattativa con il sindaco ritrovato, dunque, ma attesa delle scelte in materia di uomini, alleanze, e soprattutto programma per la città.
Con un tema che rimane in sospeso, anche se ormai è questione solo di qualche giorno: quello del referendum costituzione del 4 dicembre: «Nel frattempo noi continuiamo a impegnarci a sostenere il Sì al referendum e ci aspettiamo un contributo positivo alla campagna anche dal Del Ghingaro che nelle settimane scorse si è espresso per il Sì». Una partecipazione del sindaco agli appuntamenti di partito per il referendum che è stata considerata un po’ scarsa. (d.f.)
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