Il Tirreno

Versilia

Il nuovo vice sindaco è Valter Alberici con delega al porto

di Donatella Francesconi

Ex dirigente della Cgil provinciale, poi passato alla politica, è da anni l’uomo-macchina del primo cittadino

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VIAREGGIO. «Abbiamo incontrato il vicesindaco e lui ci ha detto...» si sentiva dire fuori e dentro il Municipio nel primo anno di amministrazione Del Ghingaro, quando il vice era una lei, nei panni di Rossella Martina. Ma tutti pensavano che l’incarico fosse nelle mani di Valter Alberici, 63 anni, che da ieri lo è ufficialmente. Ex dirigente della Cgil provinciale poi passato alla politica, prima come capo di gabinetto dell’allora presidente della Provincia, Andrea Tagliasacchi, e poi nello stesso ruolo con Giorgio Del Ghingaro diventato sindaco di Capannori (una scelta che costerà a quest’ultimo ed ai suoi consiglieri la condanna della Corte dei Conti, confermata in appello), Alberici è l’infaticabile uomo-macchina del primo cittadino di Viareggio. L’uomo che tiene i rapporti con l’esterno - e la domanda se sarà o no destinato uno spazio per il ricevimento dei cittadini da parte del sindaco chiede una risposta -, l’uomo che ha trattato con i commercianti della Passeggiata l’adeguamento delle verande a quanto disposto dall’amministrazione (e la questione non è ancora del tutto risolta), lo stesso che aveva ed ha le deleghe al personale ed al porto, alle quale aggiunge quella ai lavori pubblici. Completa il quadro il rapporto con la società Mover, data la delega a mobilità ed infrastrutture.

Nelle sue mani, dunque, alcune delle questioni più importanti tra quelle aperte in città, a cominciare da tutte quelle che transitano dal Comitato portuale nel quale Alberici siede, continuando con quelle che vedono un rapporto stretto tra Authority e Comune, per esempio in materia di nuovo Piano regolatore portuale che è in divenire.

Ieri mattina la prima riunione di Giunta. Preceduta dall’incontro, fissato dal giorno precedente, tra il sindaco ed il capogruppo del Gruppo misto, Stefano Pasquinucci, tra coloro che più voti hanno conquistato con la Lista Del Ghingaro. «Il Gruppo misto al momento mantiene la propria posizione», è il commento di Pasquinucci dopo il colloquio. Nel senso di osservazione delle azioni dell’amministrazione e conseguenti decisioni, nel bene e nel male.

Ma c’è un’altra novità in quel consiglio comunale che non sarà riunito - così le indiscrezioni - se non dopo l’8 dicembre, giorno delle nozze del primo cittadino, celebrate a Lucca. Gabriele Tomei, consigliere della Lista Del Ghingaro e promotore del primo dei ricorsi al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Toscano che aveva annullato le elezioni 2015, si è dimesso. Lasciando il posto, se lo stesso accetterà, al primo dei non eletti: Carlo Lippi, marito di Giovanna Lazzarini, figlia del celebre carrista “Menghino” e gestori del ristorante-bar omonimo.

Al termine della prima riunione di Giunta, il sindaco non ha mancato di dedicare un pensiero alle società partecipate per le quali ha annunciato «due o tre ritocchi». Messaggio destinato soprattutto alle due Sea (Ambiente e Risorse), cui Del Ghingaro avrebbe scritto ieri dando indicazione di bloccare ogni progetto non condiviso con l’amministrazione. Si ricomincia, dunque, dalle nomine dei presidenti e viene data per certa la sostituzione di Alice Lepore (Sea Risorse) voluta dallo stesso Del Ghingaro. Sulla vicenda aleggia la figura dell’ex presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo che non si sbottona ma alla domande del “Tirreno” se stia scaldando i motori risponde «diciamo che non li ho mai spenti».

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