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E il bar Meschi mette a disposizione tre quotidiani
VIAREGGIO. Fino a pochi mesi fa chi bazzicava la biblioteca comunale di Viareggio non trovava quotidiani da sfogliare. Storie di ordinario dissesto: da più di tre anni, infatti, mancano i fondi per...
VIAREGGIO. Fino a pochi mesi fa chi bazzicava la biblioteca comunale di Viareggio non trovava quotidiani da sfogliare. Storie di ordinario dissesto: da più di tre anni, infatti, mancano i fondi per acquistare sia i libri che i giornali. Ma l'uso dell'imperfetto, in verità, non è casuale: dallo scorso agosto, a Palazzo delle Muse è possibile consultare (quasi) tutte le edizioni di Tirreno, Nazione e Gazzetta dello Sport. Merito di un viareggino che ogni giorno le mette a disposizione della biblioteca e soprattutto degli utenti che la frequentano. Il mecenate in questione è Angelo Meschi dell'omonimo bar in via Fratti sull'angolo di via Verdi, nel cuore del mercato: compra i tre giornali per la sua clientela e, a fine mattinata, li cede gratuitamente a uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina.
Tutto è nato a settembre («Anzi, forse era ancora agosto»), quando un cliente appena andato in pensione racconta a Meschi le difficoltà in cui versa la biblioteca comunale, impossibilitata ad acquistare quotidiani. «Quando mi ha chiesto se volevo dare i giornali ho detto immediatamente di sì, senza esitare», racconta il titolare del Caffè Meschi. «Mi sembrava il modo più semplice e diretto per aiutare la struttura e, più in generale, la città. Credo che in momenti come questi che ognuno di noi possa fare un piccolo gesto per il bene di Viareggio».
E così le collezioni di Tirreno, Nazione e la Gazzetta dello Sport sono accessibili a qualsiasi cittadino («D'estate e durante le feste sono aperto anche la domenica, quindi in alcuni periodi dell'anno sono coperti tutti i giorni della settimana»).
«Ogni tanto capita che un cliente macchi le pagine con il caffè o con le brioche o, purtroppo, che qualcuno se li porti pure via. Ma non mi fermo nemmeno davanti a questo: vado in edicola e li ricompro. Lo faccio d'istinto, con il cuore, senza secondi fini».
Grazie a lui, adesso, chiunque può andare in biblioteca a compiere ricerche su determinati argomenti o rimanere aggiornato su quanto accade in città. Del resto, il pubblico di coloro che la frequentano per consultare i giornali è piuttosto variegato: ci sono pensionati, ma anche ricercatori, insegnanti e semplici appassionati. C'è, addirittura, una coppia di gemelli che si presenta tra i corridoi del piano terra di Palazzo delle Muse: si piazzano uno di fronte all'altro, ciascuno con il proprio giornale da sfogliare. Se li spulciano ben bene, se li scambiano e infine si confrontano sugli articoli che hanno appena letto. Un rito che si ripete spesso e che, assieme all'afflusso di studenti, fa sì che la biblioteca continui a rimanere viva.
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