Il Tirreno

Versilia

Addio scuola a Casoli Al suo posto una casa per i progetti sociali

di Cesare Bonifazi
Addio scuola a Casoli Al suo posto una casa per i progetti sociali

La struttura verrà ricostruita per far posto a un plesso per aiutare le categorie deboli in cambio di lavoro

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CAMAIORE. La vecchia scuola a Casoli è abbandonata da anni, intorno ci sono solamente erbacce e dentro proprio non si può entrare: è pericolosa. Per questo verrà completamente demolita: costo dell’operazione 100mila euro. Al suo posto ci verrà costruito un complesso abitativo, quello che in gergo moderno viene chiamato social housing.

Una via di mezzo tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzo di mercato. L’obbiettivo per il quale si ricorre a questo tipo di formula di edilizia sociale è di fornire alloggi con buoni o ottimi standard di qualità, a canone calmierato, che non superi il 25%-30% dello stipendio di chi dovrà usufruirne.

Inoltre, la caratteristica specifica di questo social housing è la progettazione “di tipo sociale”: ci si rivolge infatti a nuclei familiari con un reddito basso, giovani coppie, single, anziani in condizioni economiche svantaggiate. Ovvero tutti coloro che hanno un reddito troppo basso per prendere una casa, ma allo stesso tempo troppo alto per poter accedere ai servizi dell’edilizia popolare. A fronte di questo aiuto però, coloro che usufruiranno del servizio saranno inseriti in progetti di carattere sociale come per esempio l’impiego di manodopera per la cura della frazione.

Saranno previste tre unità immobiliari disposte a terrazzamento comprensive di un’aula riunione e di un locale per i servizi. Il progetto esecutivo è quasi pronto in piazza San Bernardino e il sindaco, Alessandro del Dotto, ha intenzione di spendere intorno ai 500mila euro.

«Ma non saranno tutti soldi di Camaiore - dice - saranno prese risorse dalla Regione e da Roma, dato che il progetto ha una forte componente sociale: in definitiva andiamo ad aiutare i precari e coloro che non hanno un lavoro fisso. Questo ci servirà anche per popolare nuovamente Casoli».

E per una scuola, seppur abbandonata, che viene giù, un’altra ne verrà sù: si parla della scuola Tabarrani di Camaiore. Il Comune sarebbe in contatto con la dirigente, la professoressa Mila Berchiolli, per valutare il progetto di demolire anche quella ma di ricostruirla, ancora non è ben chiaro dove. Si vocifera che potrebbe essere edificata di nuovo vicino alle medie in modo da poter fare un polo scolastico camaiorese e al suo posto ci potrebbe essere fatto un parcheggio o un parco cittadino.

La necessità nascerebbe dal fatto che la scuola ha bisogno di interventi di recupero perché è piuttosto vecchia e, in più a questo, la sua conformazione non permetterebbe di adattarla alle nuove necessità della didattica come, per esempio, la creazione di laboratori.

Quello che a questo punto si chiederanno molti giovani, e anche quelli un po’ meno giovani, è la fine che farà l’enorme Mazinga che fa bella mostra di sé sulla facciata della scuola primaria. Pare che venga salvato con buona pace del suo eterno nemico: il Dottor Inferno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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