Il presidio
I testimoni confermano: solo karaoke al “Le tre scimmie”
TORRE DEL LAGO. “Volevo solo fare il karaoke”: si potrebbe tradurre così la vicenda che vede il locale “Le tre scimmie” (società “Beni Pub”) coinvolto nel processo ai locali della Marina per i fatti...
TORRE DEL LAGO. “Volevo solo fare il karaoke”: si potrebbe tradurre così la vicenda che vede il locale “Le tre scimmie” (società “Beni Pub”) coinvolto nel processo ai locali della Marina per i fatti dell’estate 2013. Perché una cosa è emersa già dall’udienza della scorsa settimana, sottolinea l’avvocato Maurizio Dalla Casa che assiste il titolare della società (difesa invece da Flavio Mercatanti): «Nel locale del mio cliente solo quello veniva effettuato». Si torna in aula il 6 dicembre, davanti al giudice Alessandro Dal Torrione, dopo l’udienza nel corso della quale sono stati sentiti i testimoni dell’accusa, tra i quali anche il comandante della polizia municipale di Viareggio, Vasco Comaschi, il comandante delle guardie del Parco, Paolo Benedetti, il dirigente dell’Arpat, Gaetano Licitra, ed Antonio Perfetti, consulente della Procura.
Una vicenda, quella sollevata dall’inchiesta della Procura, che formula l’accusa a carico dei locali «in concorso» con Regina Satariano, all’epoca presidente dello storico Consorzio “Friendly Versilia”, con l’allora direttore dell’Ente Parco, Andrea Gennai, e con il dirigente comunale (oggi in pensione) Riccardo Raffaelli, tutti giudicati separatamente «anche per abuso d’ufficio in relazione al rilascio del nullaosta del Parco (per Gennai, ndr) e dell’autorizzazione acustica in deroga (per Raffaelli, ndr).
L’avvocato Dalla Casa è ben deciso a dare battaglia per dimostrare l’estraneità del proprio cliente ai fatti contestati, proprio in virtù della semplice attività di mero karaoke che nel locale veniva effettuata, come confermato anche nella scorsa udienza. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google