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Caso Martina: il sindaco rinvia l’incontro con la sua ex vice
Ma la sua lista, “Viareggio tornerà bellissima”, conferma il sostegno al primo cittadino prendendo le distanza da colei che l’ha fondata nel 2012 e ha poi voluto Del Ghingaro
VIAREGGIO. Parole migliori non poteva trovarle Ralf Spitzer, viareggino da 24 anni, non poteva trovarle per sintetizzare lo spirito che aleggia in queste ore tra le fila della lista “Viareggio tornerà bellissima” che ha espresso per un anno il vicesindaco Rossella Martina: «Spero che si ricordi chi si è fatto in quattro a chiamarlo a Viareggio e chi lo ha affiancato anche nei tempi difficili». Il riferimento è al ritrovato sindaco Giorgio Del Ghingaro che sulla propria pagina Facebook, fresco di ritorno in Municipio, scrive: «Due primi giorni, due primi incontri, due prime verifiche, due prime chiacchiere, due primi incontri...». In questi incontri, al momento, non è ancora arrivato il turno del suo ex vicesindaco che si sarebbe sentita liquidare con «devo guardare l’agenda».
In questo scenario, venerdì a sera inoltrata, i consiglieri comunali di “Viareggio tornerà bellissima”, Riccardo Pieracini e Marinella Spagnoli (entrambi architetti) hanno preso carta e penna firmano una nota nella quale dichiarano di «esprimono piena ed incondizionata fiducia nell'operato del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Aderiamo con convinzione al progetto politico che abbiamo sostenuto in questo primo anno di governo e auspichiamo che il lavoro possa riprendere al più presto con serenità collaborazione e unità di intenti, nell'interesse esclusivo della nostra città».
Neppure una riga dedicata a Rossella Martina che la lista ha voluto fin dal 2012, andando poi a sedersi sui banchi dell’opposizione dell’amministrazione di Leonardo Betti. Eppure proprio Riccardo Pieraccini ha assistito al parto dell’esperienza di “Viareggio tornerà bellissima”, essendo stata la moglie Simona Clodiani una delle colonne di quell’esperienza, fianco a fianco con Rossella Martina.
Un’esperienza, quella della giornalista e scrittrice, una profonda conoscenza del mondo della cultura, che non ha risparmiato critiche spietate alle politica cittadina. «Noi non dobbiamo compiacere nessuno e siamo tutti professionisti che alla fine del mandato torneremo a fare appieno il nostro lavoro. Vogliamo operare per la collettività e non per le lobbies, le logge o le categorie», dichiarava Martina in un’intervista del 2012, all’inizio dell’esperienza civica.
Agli assessori Laura Servetti e Gloria Puccetti (oggi entrambe nella squadra di Del Ghingaro) l’amministrazione Betti, al momento di liquidarle, rimprovera proprio l’alleanza con Rossella Martina. Che così si esprime in quei giorni: «Il comitato di affari che, di fatto, gestisce le attività del Comune e le partecipate, da decenni condiziona pesantemente le scelte dell'amministrazione. Gli assessori che Betti ha mandato via avevano iniziato a mettere in discussione questo potere. Ad avviso di molti il sindaco si è fatto intimidire dalle pressioni»
Le legalità è una delle bandiere di Martina. Le tante vicende del Comune che la stessa descrive con queste parole approdano nell’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca che muovono - grazie alle tante testimonianza raccolte, con un fiume di fiducia che trova finalmente sbocco - proprio dall’esperienza fatta in Municipio da Laura Servetti, Rossella Martina, Gloria Puccetti, Alessandro Augier. Primi passi che si infrangono contro il rifiuto del Gip Silvia Mugnainiad autorizzare le perquisizioni e le intercettazioni chieste dal pm Fabio Origlio. Da lì in poi è un’altra storia.
Con la stessa Martina che si fa artefice della candidatura di Del Ghingaro. Nell’aprile 2015, rispondendo al segretario della Federazione del Pd, Giuseppe Dati, l’oggi ex vicesindaco spiega: «Io sono andata nello studio di Del Ghingaro a Lucca e l'ho invitato a candidarsi a Viareggio come sindaco». Per poi aggiungere, da lì a poco: «Tutti noi crediamo nel nostro candidato per la sua esperienza, per la sua competenza, per la sua professionalità e per la sua personalità».
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