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Piscina di Viareggio, l’acqua sfora i valori di legge

Piscina di Viareggio, l’acqua sfora i valori di legge

La Asl scrive al Comune, ma le analisi dei gestori eseguite il giorno dopo mostrano che è tutto ok

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VIAREGGIO. Una storia che ha quasi dell’incredibile, quella vissuta in questi giorni dai gestori della piscina, quel Comitato sport acquatici che ha fatto il passo - d’intesta con l’allora commissario prefettizio Fabrizio Stelo e con il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, Donato Bellomo - per riaprire l’impianto chiuso a fine marzo dopo la fine dell’esercizio provvisorio della società pubblica fallita. Il 16 novembre la Asl ha campionato l’acqua della piscina comunale, rilevando alcuni valori sforati nella carica batterica rispetto alla normativa. Da lì è stata inviata comunicazione al Comune ed il giorno dopo - è la stessa Asl a confermarlo - i gestori hanno mandato alla Asl i propri campionamenti che sono risultati regolari. L’Azienda sanitaria ne ha preso atto, ricordando al Comune e ai gestori dell’impianto sportivo di rendere noti gli esiti dei campionamenti che per legge devono essere eseguiti nelle piscine pubbliche.

Quella comunale - ricorda Andrea Strambi, presidente Uisp provinciale che fa parte della compagine dei gestori della piscina - «ha una centralina che ogni due ore monitora i parametri dell’acqua ed in caso di superamento dei valori di legge dà l’allarme immediato. Anche perché è facile che un bambino, tra i più piccoli, abbia un bisogno fisiologico che non riesca a trattenere e che finisce così in acqua.

Ci sono poi le analisi mensili che devono essere eseguite attraverso un’azienda specializzata. «Certo - sottolinea Strambi - se i campionamenti vengono eseguiti al termine di una giornata affollata è facile che qualche valore sia sballato. Non possiamo certo controllare, per esempio, che nessuno degli utenti orini nelle vasche».

Lo sforzo è quello di mantenere aperto l’impianto che venne chiuso dall’amministrazione Del Ghingaro tra la protesta delle società natatorie e dei tanti utenti che sono tornati ad affollare un impianto particolarmente caro alla città. Elemento che è stato fatto proprio sia da Stelo che da Bellomo, nonostante le mille difficoltà economiche in cui versa la gestione degli impianti sportivi cittadini.

Un altro dei temi caldi sul tavolo della ritrovata amministrazione Del Ghingaro. Per il cui assessorato allo sport da più parte sarebbe ben vista una presenza “anomala” nella compagine delle liste civiche e forse Pd della nuova amministrazione Del Ghingaro: quel Rodolfo Salemi, capogruppo doi Forza Italia, che molto si è preso a cuore - per esempio - le sorti del Beach Stadium e della sua squadra che tanti successi ha mietuto quest’anno non solo in Italia. Una presenza, quella di Salemi, che andrebbe a genio anche a parte della maggioranza al governo della città.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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