Entro dicembre il via all’asta dei parcheggi Ecco come funzionerà
I balneari avranno solamente un diritto di prelazione in una procedura aperta in caso di pareggio di offerta
PIETRASANTA. Sotto l’albero i balneari troveranno un pacco-dono da scartare tutto d’un fiato. L’amministrazione Mallegni il prossimo 21 dicembre, in concomitanza con l’approvazione del bilancio di previsione, porterà in sede consiliare il piano di alienazione dei parcheggi degli stabilimenti balneari. Piano che stando alle prime previsioni - in attesa delle stime definitive a firma dell’agenzia delle entrate - dovrebbe portare in dote fra i 7 e gli 8 milioni di euro alle casse di palazzo. E parliamo di una stima molto prudenziale. Una manovra che, però, al di là delle “vivaci” contestazioni che sono già arrivate dalle minoranze e ancora dalla raccolta firme di protesta innescata dal Movimento 5 Stelle, propone alcuni aspetti degni di essere approfonditi.
L’asta. A differenza di altri comuni, Pietrasanta è proprietaria di circa 70 mila metri quadrati - per l'esattezza 68.500 - di superficie, compresa fra Fiumetto e Focette, da anni data in concessione, ad uso parcheggio, agli stabilimenti balneari. In quanto proprietario il Comune è legittimato a vendere: a legittimarlo, a quanto pare, anche una datata sentenza del Tar. Insomma l’amministrazione può vendere, i balneari - un centinaio - sarebbero interessati a comprare, ma tutto questo deve passare attraverso un’asta pubblica, quindi aperta a tutti che, stando al crono-programma, sarà ufficializzata il prossimo anno.
I costi. Calcoli, sommari, alla mano, mediamente ogni stabilimento balneare, per acquistare il “pezzo” di parcheggio già di sua competenza dovrebbe investire fra i 70 e gli 80 mila euro. Attenzione, però: la stima definitiva quella che certificherà l’agenzia del demanio, potrebbe anche essere molto più alta per una conseguente impennata dell'esborso del concessionario. Di quanto? Difficile dirlo in questo momento. Il Comune incassa ogni anno, dalla concessione dei parcheggi, circa 260 mila euro.
La prelazione. Il pacco-dono di cui sopra potrebbe contenere carbone per il balneare perché l’asta non è terreno di caccia, come detto, per i soli balneari, ma è aperta a chiunque. L’albergatore di turno potrebbe essere interessato ad acquistare parcheggio del bagno che si trova davanti alla sua attività e quindi fare l’offerta così come, pur l’asta prevedendo una vendita a lotti, nessuno può impedire al riccone di turno o a qualche società di acquistare più parcheggi. Se non addirittura per paradosso, tutti i 68 mila 500 metri quadrati messi in vendita. Al balneare sarà data un’opportunità, per intendersi quella della prelazione che consente, in caso di pareggio dell’offerta, di garantirsi la proprietà del bene. Resta da stabilire a quale prezzo.
Parcheggi già privati. Una curiosità: dalla superficie messa in vendita sono stati esclusi tre parcheggi, già oggi di proprietà privata. Come a dire che non tutto il litorale ad uso parcheggio-bagni è di proprietà del Comune. Fra un anno gli scenari saranno però ben diversi perchè ogni metro quadrato oggi appartenete alla comunità, se l'asta avrà successo, sarà in mano al privato.
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