Il Tirreno

Versilia

LETTERA APERTA del parroco di don bosco

Arrivederci caro Marco, hai saputo guardare avanti

di DON ANTONIO TIGLI*
Arrivederci caro Marco, hai saputo guardare avanti

di DON ANTONIO TIGLI* La scomparsa di una persona non necessariamente può occupare la prima pagina anche di una cronaca locale. È ciò che accade ogni giorno. Ma ripensando alla morte di Marco, il 18...

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di DON ANTONIO TIGLI*

La scomparsa di una persona non necessariamente può occupare la prima pagina anche di una cronaca locale. È ciò che accade ogni giorno. Ma ripensando alla morte di Marco, il 18 novembre, mi è sembrato d'obbligo lo stimolo arrivatomi da un amico giornalista, di ricordare questo giovane di 35 anni che colto da un malore alcuni anni fa durante una vacanza ha cessato di vivere dopo aver subito vari interventi per un male che non gli ha dato tregua. La sua vita come quella di tanti giovani: gli studi, una laurea a pieni voti, un lavoro all’estero, una presenza discreta in famiglia e con amici.

Per l’amicizia e la frequentazione di alcune persone circa un anno fa sono venuto a conoscenza del dramma che viveva Marco e la famiglia tutta. Ci siamo conosciuti e nei pochi incontri si è stabilito un rapporto che mi ha stupito ogni volta che ci siamo visti. La lucidità del suo stato se ha cambiato la sua vita non ha distrutto il progetto di fondo della sua esistenza: guardare avanti con fiducia e speranza. Non ha messo a soqquadro l'ambiente familiare, con la ricerca di attenzione esclusiva su di sé. Ha vissuto con l’aiuto della fede molti momenti delle sue giornate e con volontà determinata l’ho accolto, a volte, alla S.Messa domenicale pur leggendole in volto la fatica di vivere quanto aveva scelto di fare.

Abbiamo parlato di Dio e ci siamo affidati a Lui nei Sacramenti celebrati in piena consapevolezza. Quando l'ho veduto l'ultima volta, non sono state necessarie le parole per dirci quello che sarebbe successo di lì a non molti giorni. Con la famiglia, con gli amici venuti anche da lontano, l'abbiamo salutato sabato 19 novembre, con una celebrazione della Parola di Dio che ho scelto con un preciso intento. La vita è amore, Dio ci ama oltre la nostra immaginazione. Amando si può fare tutto, tutto è bello. Tutto ha valore, anche la morte. Arrivederci, caro amico, Marco Alessandrini.

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