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Mezzo milione da Firenze per bonificare le miniere

Mezzo milione da Firenze per bonificare le miniere

Stanziato dalla Regione il contributo per finanziare la messa in sicurezza del sito Edem di Valdicastello. Già cominciata la rimozione dell’eternit

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PIETRASANTA. Da anni Valdicastello chiede la rimozione dell’amianto che fa sinistro cumulo a cielo aperto in zona Rezzaio. Richiesta che però, fino ad oggi, è rimasta inascoltata. La novità delle ultime ore è il via libera ad un contributo di 495 mila euro arrivato dalla Regione per finanziare la prima parte di interventi di bonifica e messa in sicurezza dell’ex sito minerario Edem di Valdicastello.

«È stata la stessa Regione Toscana a notificarlo due giorni fa - spiegano dal palazzo - al Comune. Ora si attende solo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e la successiva erogazione. Il contributo sarà destinato al finanziamento del lotto, il più urgente, del progetto elaborato dell’amministrazione comunale che prevede la completa rimozione della copertura di cemento-amianto presso il sito industriale dismesso in località Rezzaio, la messa in sicurezza di tre discariche di materiale minerario e la rimozione dei rifiuti presso il sito di Rezzaio e Pollone. Le risorse saranno “dirottate” su Pietrasanta grazie al fondo in cui confluiscono i canoni minerari regionali».

Di recente la giunta comunale aveva approvato i progetti definitivi per un importo complessivo di 150mila euro per la sistemazione morfologica ed il ripristino ambientale della discarica di Rezzaio e Parigi.

«La Regione ha mantenuto l’impegno con la nostra amministrazione - spiega l’assessore all’ambiente Simone Tartarini – che ci permetterà di avviare il progetto di messa in sicurezza e bonifica che la comunità attende da anni. Nel frattempo, per anticipare i tempi e onorare l’impegno con la comunità di Valdicastello, sono già iniziati i lavori di rimozione e smaltimento di alcune coperture di cemento-amianto a Rezzaio. La rimozione è in corso in queste ore. La rimozione avverrà in tre step. Il primo lotto in corso, è finanziato dal Comune con risorse proprie senza aspettare i finanziamenti regionali così da velocizzare le operazioni. Gli interventi complessivi partiranno non appena incasseremo il contributo regionale».

Lo smaltimento dell’amianto costerà circa 200 mila euro e prevede la rimozione e smaltimento del materiale contenente amianto utilizzato come manto di copertura per la quasi totalità degli edifici, la pulizia e messa in sicurezza del sito, la rimozione delle macerie e dei rifiuti voluminosi presenti all’interno degli immobili che impediscono l’accesso. (l.b.)

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