Insegnante morta dopo meningite, l'Asl rassicura: "Non si tratta di caso B o C"
La forma che ha colpito la professoressa non è contagiosa: "In questa vicenda non è necessario alcun tipo di profilassi specifica"
VIAREGGIO. Il caso dell'insegnante viareggina morta a Livorno per una forma di meningite meningogoccica "non può essere messo in relazione con i casi di meningite di tipo B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana".
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A sostenerlo è una nota ufficiale diramata dall'Azienda Usl Toscana Nord-ovest."Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia della signora residente a Viareggio e deceduta ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno - si legge - a seguito di complicanze tardive, imprevedibili e non prevenibili, di natura vascolare a seguito di una meningite-cerebrite pneumococcica".
"La patologia riscontrata - prosegue il comunicato ufficiale dell'Asl - non è contagiosa e non deve essere confusa con quella di origine meningococcica per la quale l'Igiene pubblica prevede l'offerta di una profilassi antibiotica a tutti coloro che negli ultimi giorni hanno avuto contatti stretti e prolungati o in un ambiente chiuso con il soggetto in questione. Non vi sono quindi per questa vicenda precauzioni da prendere in nessun ambito".
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