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Baldini: sentenza che vanifica la lotta per la legalità
L’ex candidato sindaco che ha presentato il ricorso al Tar: «Viene meno il rigido rispetto delle regole elettorali»
VIAREGGIO. «Mai mi sarei aspettato di leggere la sentenza che è stata emessa dal Consiglio di Stato», è il primissimo commento di Massimiliano Baldini, l’ex candidato sindaco del Movimento cittadini (con liste civiche e alcuni partiti tra i quali anche la Lega Nord) che aveva presentato il ricorso al Tar avendone sentenza favorevole il 12 luglio scorso. «Quello che mi meraviglia di più - continua Baldini - è come il Consiglio di Stato possa aver ritenuto ininfluente sulla regolarità del voto la mancanza di 675 schede elettorali vidimate e non utilizzate. Un fatto gravissimo che il Tar Toscana aveva giustamente posto a fondamento dell'annullamento dell'intero procedimento elettorale».
Un elemento, quello della mancanza delle schede che - lo ricordano i giudici del Tar nella sentenza del 12 luglio - per lo stesso Consiglio di Stato (sentenza 3829, sezione V, 27 giugno 2011) è motivo di annullamento delle elezioni. «Questa sentenza - prosegue Baldini - vanifica, con superficialità, la battaglia di legalità. Una battaglia di cui Viareggio aveva bisogno, ha bisogno e continua ad avere bisogno perché senza il rispetto della legalità non vi può essere alcuna rinascita della città. Nè, tantomeno, uscita dal grave dissesto in cui versa il Comune».
Baldini, da avvocato oltre che da politico, tocca alcuni dei punti della pronuncia dei giudici d’appello: «Nessuna delle motivazioni espresse è a mio avviso condivisibile ed anzi, molto spesso, se non sempre, palesemente contraddittoria ed infondata, a cominciare dall'ammissibilità della costituzione in giudizio del presidente della Regione, Enrico Rossi. Fatto davvero discutibile non solo giuridicamente, ma anche e specialmente politicamente». C’è un punto in particolare che a Baldini sta a cuore: «Se alle elezioni - come parrebbe affermare il Consiglio di Stato - quando si verificano i voti si possono anche non rinvenire 675 schede e va tutto bene, malgrado la differenza fra gli aventi diritto ad andare al ballottaggio sia di soli 27 voti, allora viene da pensare che la certezza del diritto nei procedimenti elettorali sia lasciata alla mercé dell'opinione di ognuno e non al rigido rispetto delle regole».
Oggi Baldini sarà al Margherita (dalle 12) con il vice segretario nazionale della Lega per la campagna del No al referendum: «Nel ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino, a cominciare dalle liste civiche e dai partiti del centro destra che mi hanno sostenuto e che mi sostengono, ed i tanti cittadini che mi hanno manifestato vicinanza e solidarietà e quel leone indomito che si è dimostrato l'avvocato Carlo Andrea Gemignani, senza il quale non saremmo giunti fin qua, riprenderemo da oggi la battaglia politica».
Donatella Francesconi
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