Il presidio
E i rinforzi? «Il personale sarà adeguato ai ritmi di lavoro»
VIAREGGIO. I rinforzi per il pronto soccorso sono, tra i tanti, il tema più delicato. Ed è ovvio che per il nuovo direttore Giuseppe Pepe sarà questo uno dei temi principali da affrontare con l’Asl....
VIAREGGIO. I rinforzi per il pronto soccorso sono, tra i tanti, il tema più delicato. Ed è ovvio che per il nuovo direttore Giuseppe Pepe sarà questo uno dei temi principali da affrontare con l’Asl. E in particolare con il direttore generale Maria Teresa De Lauretis.
Il dottor Pepe afferma di non aver ancora parlato con la direzione dell’azienda sanitaria di questa questione, né di altre. «Non sono in grado, ad oggi - spiega il nuovo primario - di poter dire se il personale in servizio al pronto soccorso del “Versilia” è poco, e se ci sia bisogno di rinforzi. Ma una cosa è sicura: ho ben presente la situazione, so che c’è un incremento di popolazione nell’estate che non può non essere considerato. Per questo motivo il personale sarà adeguato ai carichi di lavoro».
La necessità di rinforzare la squadra dell’emergenza-urgenza è stata posta più volte dai sindacati, ma anche dagli stessi medici del pronto soccorso. L’estate scorsa l’Asl ha fatto qualche ritocco, inserendo alcuni operatori sociosanitari in più. Invece medici e infermieri, spiegano dall’ospedale, sono all’osso ormai da tempo. L’Asl ribadisce che è difficile trovare nuovi professionisti specializzati in medicina d’urgenza, e che i “vecchi” non hanno alcuna voglia di spostarsi là dove si fa necessariamente più fatica. Così si va avanti, sperando che i disagi siano contenuti dalla buona volontà di chi lavora e di chi arriva per farsi curare.
Ad aumentare il coefficiente di difficoltà c’è la questione della sicurezza. Al pronto soccorso arriva di tutto: alcuni utenti sono reduci da notti brave, alcuni arrivano addirittura armati di coltello e obnubilati da droga e alcol. Le aggressioni sono frequenti, purtroppo. E da parte del personale medico e infermieristico si lanciano numerosi Sos. Questo non aiuta ad avere un clima sereno in un ambiente che sereno non lo può essere. Ma anche la garbatezza, la gentilezza e la disponibilità sono oggetto di contestazioni. Ed è per questo che al nuovo primario si chiede di migliorare anche l’approccio con i pazienti. (m.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
