I genitori protestano la scuola riaprirà martedì
Il pezzo necessario a sistemare la caldaia delle elementari Bibolotti-Santini è stato spedito dalla Polonia a Firenze ma non potrà essere preso fino a domani
PIETRASANTA. Il pezzo mancante della caldaia delle scuole Bibolotti-Santini chiuse da giovedì scorso per il mancato funzionamento dei termosifoni si sta avvicinando: fino a due giorni fa era infatti in Polonia mentre ieri ha fatto tappa a Firenze. Dove però resterà fino a domani mattina quando sarà consegnato al Comune. Il tempo di montare il modulo in questione , di eseguire i collaudi necessari e poi sarà dato il via libera - con ogni probabilità martedì 22 novembre - alla riapertura del plesso riportando così in classe oltre 200 studenti.
Ora qualcuno potrebbe chiedersi: perché mai bisogna attendere due giorni per dare il via ai lavori quando il componente della caldaia si trova solo a un'ora di auto da Pietrasanta e quindi si potrebbe ritirare subito? «Non dipende dal Comune: anzi, come amministrazione abbiamo fatto sapere alla ditta incaricata che ci saremmo recati con un nostro mezzo a Firenze per farci consegnare il modulo e iniziare già nella giornata di sabato i lavori sulla caldaia. Ci hanno risposto che fino a lunedì, per questioni loro interne, non è possibile effettuare la consegna in questione. Nel settore pubblico capitano, purtroppo, queste situazioni» commenta l'assessore Simone Tartarini che ieri mattina, in municipio, insieme al sindaco Massimo Mallegni, al vice Daniele Mazzoni e al consigliere comunale Mimma Briganti ha incontrato una rappresentanza dei genitori delle scuole Bibolotti-Santini. Genitori che avevano fatto richiesta di confrontarsi con gli amministratori per conoscere i tempi del ripristino del servizio - previo anche un piano alternativo - rimandando il punto sulla questione a domani mattina.
«Purtroppo, come abbiamo spiegato alle famiglie, non avevamo alternative alla temporanea sospensione delle attività didattiche, visto che anche la direzione scolastica ci aveva chiesto espressamente di ripristinare il guasto, a tutela della salute degli alunni. Chiudere la scuola - fa sapere Tartarini - è stata una scelta dolorosa, ma inevitabile, dovuta alla difficoltà di reperire sul mercato le componenti della caldaia, che pure è stata sostituita di recente, nel 2011. I pezzi di ricambio saranno montati immediatamente e, salvo imprevisti, il plesso riaprirà martedì. L’incontro con i genitori è stato cordiale» chiosa Tartarini anche se, a onor del vero, il confronto fra le parti è stato in taluni momenti decisamente “vivace”. Il sindaco avvierà un'indagine interna per stabilire se nel corso degli anni, da parte degli uffici comunali preposti, è stato fatto tutto il possibile per la corretta manutenzione del sistema caldaie alle Bibolotti-Santini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google