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La scuola sarà ampliata ma senza adeguarla alle norme antisismiche
Nel plesso di Pontestazzemese sarà investito circa un milione Lorenzoni: era meglio spenderlo meglio. La replica del sindaco
STAZZEMA. Un milione e 150 mila euro saranno investiti nel plesso scolastico di Pontestazzemese, ma per la struttura che ospita circa 200 alunni non è previsto quasi nessun intervento di adeguamento antisismico. Sarà un edificio più moderno, più efficiente dal punto di vista energetico e soprattutto verrà ampliato con due sezioni per la scuola materna. Tuttavia - in base a quanto dice il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni – «sul progetto definitivo non c’è traccia di adeguamenti sismici, che sarebbero invece da privilegiare dato che si tratta di un edificio scolastico che è stato costruito negli anni ’70».
In Toscana di 582 edifici scolastici solo l’8,8% è stato costruito dopo il 1991: la maggior parte (il 46,5%) sono stati realizzati tra 1941e il 1974, anno di entrata in vigore della prima normativa antisismica. La struttura che ospita l’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna fa parte di queste.
Nonostante ciò, va sottolineato che comunque si tratta di una struttura agibile e che fu costruita nel pieno rispetto delle norme. Ma per Lorenzoni sarebbe opportuno utilizzare le risorse economiche disponibile anzitutto per l’adeguamento antisismico. «Nel materiale che mi ha messo a disposizione l’ufficio tecnico – spiega Lorenzoni – si evince che l’ampliamento per la sezione delle materne di Ruosina sarà costruito rispondendo ai requisiti di legge, tutta l’altra parte rimarrà priva di adeguamento sismico. Alla luce degli eventi che sono capitati nell’Italia in questi mesi, e ben sapendo che Stazzema è passata in tipologia di classificazione sismica in zona due (appena sotto quella di massimo rischio), sia illogico privilegiare la costruzione di un blocco in più e penalizzare l'adeguamento antisismico».
A rispondere a Lorenozoni è il primo cittadino di Stazzema, Maurizio Verona. «La Cassa di Risparmio di Lucca ci ha concesso i soldi per questo tipo di intervento – controbatte Verona - la richiesta fu fatta dalla precedente amministrazione Silicani e ne condividevo l’idea, per le esigenze sorte a causa della chiusura della scuola di Terrinca diventata inagibile che comportò il trasferimento dei ragazzi a Pontesazzemese».
Il sindaco Verona ha specificato che parte delle risorse saranno comunque utilizzate anche per gli adeguamenti antisismici, ma solo per una ridotta superficie della scuola, tra cui la palestra. Stazzema è a caccia di finanziamenti proprio per mettere in sicurezza dal punto di vista sismico tutta la scuola di Pontestazzemese, quella di Mulina e di Levigliani. Verona si sta muovendo su diversi fronti, e non è escluso che nei prossimi giorni ci siano annunci importanti in tale direzione. Il plesso di Pontestazzemese, oltre alle classi elementari e alle scuole medie (circa 180 alunni), accoglie già dal 2011 la scuola materna di Terrinca con circa 30 bambini e un asilo nido dal 2012 che può accudire circa 10 neonati.
«Mesi fa, quando il progetto era sempre in fase di redazione con i progettisti, avevo chiesto un incontro al sindaco Verona – prosegue Lorenzoni - perché si potesse affrontare e fare delle valutazione sull’intervento. Ma l’incontro non mi è mai stato concesso. Se l’amministrazione ha in programma la possibilità di intercettare altri finanziamenti per mettere mano all’adeguamento antisismico, bene, altrimenti questa scelta non possiamo condividerla».
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