Il Tirreno

Versilia

Acqua sporca a Massarosa Presentato il piano sconti

di Cesare Bonifazi
Acqua sporca a Massarosa Presentato il piano sconti

Il gestore idrico ha portato la proposta per i rimborsi all’Autorità regionale Il “modello” potrebbe essere esportato in altre realtà

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MASSAROSA. C’è voluto un po’, ma alla fine Gaia ce l’ha fatta: aveva promesso in un’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno un piano per gli sconti in bolletta e, parola di lupetto, ha presentato all’Autorità idrica un piano per i rimborsi. Una misura per riconoscere in maniera tangibile il disagio derivato dall’avere acqua marrone che esce da anni dai rubinetti dei cittadini di Piano di Mommio e Piano di Conca. Gaia ha infatti elaborato una proposta che prevede un meccanismo di sconto sui consumi “extra” richiesti ai cittadini dato che devono far scorrere l’acqua per avere acqua limpida.

La proposta tecnica formulata da Gaia è stata inviata, come detto, all’Autorità idrica toscana, che ha già convocato un primo incontro per discutere le linee generali contenute nel documento. Alla prima riunione, che si è già svolta a Firenze lo scorso martedì 15 novembre, erano presenti il presidente Vincenzo Colle, il direttore Paolo Peruzzi e il direttore di Ait, Alessandro Mazzei.

A questo punto la palla passa ad Ait che dovrà valutare la fattibilità della proposta.

«Ho apprezzato la proposta e l'impegno di Gaia nel dare delle risposte ai cittadini di Massarosa - ha detto Mazzei - al di là delle puntuali analisi che eseguiremo sulle ipotesi avanzate, mi sembra che il meccanismo individuato da Gaia possa rappresentare un modello da estendere anche in altre realtà».

«Gaia e Ait come da impegni presi - ha detto il vicesindaco di Massarosa, Damasco Rosi - stanno formulando una proposta da sottoporci su cui poi confrontarci per quanto tecnicamente possibile. La strada è tracciata. Sono soddisfatto inoltre che il “modello Massarosa” sui meccanismi di sconto possa in futuro servire anche ad altri, segno che le istanze avanzate da noi in questi anni hanno avuto fondamento».

Il caso Massarosa potrebbe essere quindi ripetuto. Il contenuto però ancora non è stato reso pubblico e c’è in verità ancora da capire se questi rimborsi siano esterni o meno al Vrg, ovvero un “volume dei ricavi garantiti” stabiliti dall’autorità nazionale per ogni singolo gestore. Se così non fosse c’è la possibilità che “lo sconto” lo paghino altri utenti.

Per stessa ammissione del presidente di Gaia, Vincenzo Colle, questi rimborsi «sono un segnale importante di apertura della società» ma l’obiettivo principale deve rimanere la realizzazione degli investimenti per risolvere il problema alla radice.

«I nostri ingegneri - ha detto Colle - hanno progettato un cronoprogramma di lavori, ed è confermato che anticiperemo la realizzazione degli investimenti programmati pari a 3 milioni di euro, inizialmente previsti fino al 2020, entro il 2018». Anche a seguito della campagna stampa promossa dal Tirreno.

I cantieri andranno dunque a sostituire gran parte dell’acquedotto, soprattutto la “Pedemontana”, il tratto più importante e più disastrato della rete massarosese e che è la causa principale dell’acqua sporca nel territorio comunale.

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