Salire su un carro o farsi fare una caricatura: così si aiuta il Carnevale di Viareggio
Raccolta fondi pro mascheratisti: in palio anche portachiavi, biglietti di ingresso scontati e tanto altro ancora. Ecco come partecipare al crowfunding
VIAREGGIO. Si può ballare e divertirsi per un corso intero su un carro mascherato con tanto di costume originale. Oppure garantirsi la propria caricatura in cartapesta realizzata da uno dei mascheratisti viareggini. Ma anche diventare protagonisti di un bozzetto di un carro (o di una mascherata) o garantirsi una visita guidata agli hangar della Cittadella. Sono alcune delle occasioni offerte al grande pubblico del Carnevale di Viareggio con la raccolta fondi collettiva lanciata dalla Fondazione per reperire risorse nuove a favore dei giovani mascheratisti, ovvero il “vivaio” della cartapesta viareggina.
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Il termine in inglese suona un po’ ostile (crowdfunding, letteralmente finanziamento della folla), ma l’idea potrebbe rivelarsi vincente. E allettante. Sia per i giovani costruttori a cui va il finanziamento (che possono così contare su nuove risorse) che per chi aderisce alla campagna con una donaziona (che ha l’opportunità di vivere il Carnevale di Viareggio in maniera nuova e originale).
Si parte con un contributo minimo di cinque euro (che da diritto a vedere scritto il proprio nome sulla prossima rivista ufficiale del Carnevale) e si arriva fino ai 200 euro di chi vuol assicurarsi una caricatura personalizzata in cartapesta. Con una serie di possibilità intermedie che è possibile scoprire collegandosi alla piattaforma Eppela (specializzata in crowdfunding) o, più semplicemente, inserendo sul motore di ricerca di Google le parole chiave crowdfunding e Carnevale di Viareggio.
Perché il progetto - promosso dalla Fondazione Carnevale con il supporto di CrowdChianti - diventi realtà occorre però raggiungere un obiettivo minimo di 20mila euro da raccogliere nelle prossime tre settimane. Un traguardo ambizioso ma non impossibile. Anche perché la Fondazione Chianti Banca ha assicurato un proprio contributo a fondo perduto di 8mila euro quando la raccolta arriverà a quota 12mila euro.
Ma come funziona concretamente questa forma di finanziamento popolare? Come ogni progetto proposto da Eppela, anche quello dedicato ai giovani mascheratisti del Carnevale prevede diverse tipologie di ricompense per chi decide di dare un proprio contributo, che variano in base all'entità dell'offerta versata: maggiore fiducia si dà al progetto, più alta sarà la ricompensa.
Si può partecipare con 5 euro (contributo minimo previsto) e avere il proprio nome riportato rivista ufficiale del Carnevale. Con 10 euro si riceve anche un portachiavi realizzato dagli stessi mascheratisti. Con 50 euro è possibile indossare per un corso mascherato uno dei costumi dei figuranti e salire, da protagonista, sui carri in concorso (hanno aderito già molti costruttori di prima e seconda categoria che hanno messo a disposizione dei posti sulle loro costruzioni) oppure su una delle pedana aggregative (ha fatto da apripista il gruppo #nonsolounacarretta, ma potrebbero aggiungersene altri).
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Tra le ricompense c'è anche la possibilità di avere, in cartapesta, la propria caricatura, o un bozzetto per una maschera, oppure un carro allegorico in cui essere ritratti in modo ironico e divertente, nel pieno stile della satira viareggina. Infine, è prevista la possibilità di partecipare a laboratori, visite guidate o percorsi didattici negli hangar della Cittadella, alla scoperta del grande lavoro che sta dietro la creazione dei colossi di cartapesta.
Sostenere il progetto del Carnevale su Eppela non comporta alcun rischio. L'importo dell'offerta sarà addebitato subito, ma riaccreditato per intero sulla carta originaria in caso di mancato successo, alla scadenza del crowdfunding.
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