Il Tirreno

Versilia

Pd: scoppia il caso Camaiore Del Ghingaro con Bertola

di Donatella Francesconi
Pd: scoppia il caso Camaiore Del Ghingaro con Bertola

Incontro in chiave elettorale tra “Rondine” e “Buonvento” contro Del Dotto E intanto la senatrice Granaiola si schiera con Miracolo: «In Sea ha fatto bene»

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VIAREGGIO. Schegge di politica in frantumi e clima versiliese arroventato tutto intorno alle vicende viareggine. Il Partito democratico, con il segretario comunale Filippo Guidi, pone le due questioni centrali per le prove tecniche di accordo con l’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro e la sua Buonvento. E la risposta degli stessi è nelle poche righe del candidato a sindaco per il centrodestra camaiorese: «Buonvento con Giorgio del Ghingaro e la Rondine con Giampaolo Bertola, le due associazioni costituitesi come centri di aggregazione civica hanno deciso di incontrarsi nei prossimi giorni». Ed ecco la prima risposta a Guidi che ha chiesto cosa intenda fare Buonvento nelle campagne elettorali che a breve si apriranno in Toscana. La seconda domanda del segretario del Pd viareggino era relativa alla posizione di Buonvento rispetto alle amministrative di Camaiore: «È con il sindaco Del Dotto e quindi con il Pd ed il centrosinistra o sostiene altre candidature?». Anche a questo risponde la nota della “Rondine” là dove si spiega che l’incontro Del Ghingaro-Bertola è organizzato «alla luce di quanto sta avvenendo nel comune di Camaiore, in questo ultimo scorcio della pessima gestione amministrativa del sindaco Del Dotto, caratterizzata da quattro anni e mezzo di completa inattività. Il confronto verterà su tutti i problemi trascurati e non affrontati, quali sicurezza, sanità, raccolta rifiuti, opere pubbliche e manutenzioni, sociale e cultura». Se non è un fidanzamento in casa - questo si saprà solo a liste presentate - è certamente un primo appuntamento, di quelli che si fanno ricordare.

Seppure con il terzo incomodo. Quel Fabrizio Miracolo, ex presidente di Sea Ambiente, che oggi di Buonvento è referente e fervente animatore. La terza questione posta da Guidi, e con lui dal segretario del Pd versiliese, Giuseppe Dati: «L'ex sindaco Del Ghingaro deve chiarire se intende ancora volersi alleare con la lista di Fabrizio Miracolo "Viareggio Democratica" che noi consideriamo incompatibile sia a livello programmatico sia a livello politico con il Pd Viareggio».

Dopo queste parole di Guidi è entrata in campo, indossando i colori di “Viareggio Democratica”, la senatrice del Pd, Manuela Granaiola: «Ho sempre apprezzato l'azione politica della lista Viareggio Democratica a sostegno del sindaco Giorgio Del Ghingaro perché si è dimostrata attenta ai bisogni dei cittadini, e allo stesso tempo ha affiancato il lavoro dell'amministrazione in piena lealtà e rispettando il programma elettorale. È una lista fatta di donne e di uomini impegnati nel solo interesse per Viareggio. Penso all'ottimo lavoro svolto da Fabrizio Miracolo, quando ancora era presidente di Sea Ambiente, per il decoro e la pulizia della nostra città». La scelta di campo, insomma, è definita: sui contenuti e sulle persone. In particolare su quel Fabrizio Miracolo che così ricorda la nascita di Viareggio Democratica: «Ad aprile 2015 con un gruppo d'instancabili amanti del bello, del decoro, dell'equità e dell'amore per la nostra città, abbiamo fondato l'associazione politica che ha appoggiato ed appoggerà in ogni caso il sindaco uscente. Viareggio Democratica è la lista civica a sostegno di Del Ghingaro con più consensi di sempre. È la lista civica che è patrimonio di tutta la città. Noi guardiamo avanti, orgogliosi e fieri del nostro futuro. Resisti, Viareggio: stiamo tornando!».

Arrivati qui, la giornata di ieri è di quelle che “credevo fosse amore, invece era un calesse”. Dell’accordo dato per cosa fatta dopo il fugace incontro la sera di Matteo Renzi all’Eden resta un profumo d’ammorbidente. E già lontane sembrano le parole postate da Del Ghingaro sulla propria pagina Facebook: «È stata una serata significativa dal punto di vista simbolico. C’erano persone amiche del partito, e c’erano persone che hanno lavorato e lavorano per una ricomposizione che sarebbe utile a tutti. Aspettiamo, vediamo: mi pongo sempre in maniera ottimistica di fronte al futuro e lo farò anche in questo caso».

Una settimana dopo (il presidente del consiglio era a Viareggio martedì scorso) nella cucina della politica viareggina volano i piatti. Con buona pace delle dichiarazioni di intenti dei vertici del Partito democratico regionale: «Ci sono segnali importanti perché ci si possa mettere intorno ad un tavolo a ragionare insieme. Serve la buona volontà di tutti, ma da qui si può ripartire», aveva dichiarato sul “Tirreno” di domenica il segretario regionale Dario Parrini. Incassando a stretto giro di posta la risposta del segretario viareggino, Guidi: «L’assemblea comunale è l'organismo politico in cui il Pd prende le decisioni sul proprio indirizzo politico-amministrativo».

A chiudere la caotica giornata di ieri, la presa di posizione dell’ex capogruppo di Viareggio Democratica, Giuseppe De Stefano: «L'avvocato Miracolo falsifica i dati di Viareggio Democratica, nata non ad opera di "un gruppo d'instancabili amanti del bello e del decoro" bensì da una dolorosa ribellione di numerosi dissidenti Pd contro l'arroganza e prepotenza della dirigenza territoriale. Altra cruda verità è che il logo l'ho ideato io e l'ho registrato il 7 aprile 2015 dal notaio Monaco, propedeutico alla lista». L’ultima considerazione di De Stefano è per Miracolo: «Supplico Giorgio Del Ghingaro di invitare Miracolo a togliere il disturbo da Viareggio Democratica, lista e non associazione politica. Se come asserisce vuole con tutte le sue energie ed amicizie concorrere ad una forte affermazione del movimento culturale Buonvento».

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