Il Tirreno

Versilia

Acqua sporca a Massarosa: fumata nera

Il piano per gli sconti doveva già essere stato presentato, ma per ora non c’è e i cittadini pagano

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MASSAROSA. Sembra non finire mai la lunga attesa che porterà alla soluzione dell’acqua sporca nelle case delle frazioni di Massarosa. Lo pensano le persone come Raffaello Incerpi, cittadino di Piano di Mommio, che con una pensione da poco più di 900 euro al mese si è visto recapitare per il triennio giugno-settembre una bolletta da 184 euro per la fornitura dell’acqua.

«Io non ce la faccio a pagarla, è troppo cara - dice Raffaello - Dobbiamo far fronte a bollette altissime per un servizio inadatto e non all’altezza di quanto spendiamo».

Della sua bolletta la voce sulla fornitura corrisponde a circa 70 euro, a cui si aggiungono 50 euro circa di fognatura e depurazione, i restanti sono gli altri addebiti, principalmente le partite pregresse. Ma non è tanto la questione delle voci in bolletta che lo turba: Raffaello vorrebbe che, per la cifra che paga, ci sia per lo meno l’acqua pulita. «Gaia ha detto che farà i lavori per il 2018 - dice - nel frattempo io che devo fare? Devo continuare a chiamare per lamentarmi e pagare senza che ci sia un’altra soluzione? Anche questo mese, oltre a pagare con grande fatica la bolletta, ho dovuto riparare il filtro che si era incrostato di residui di ferro. Io provo a chiamare il gestore che mi consiglia di svuotare le riserve, per i soldi che do vorrei che venissero loro a farlo. Io non voglio continuare a spendere i miei soldi in questa cosa che può avere tanti nomi ma non certamente quello dell’acqua».

Gaia, nell’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno a inizio ottobre, aveva annunciato che avrebbe presentato una proposta all’Autorità idrica su un eventuale sconto in bolletta per quei cittadini che sono costretti a subire il problema dell’acqua sporca dai rubinetti. Il progetto sarebbe dovuto arrivare dopo due settimane ma, a parte sintetiche comunicazioni da parte del gestore, ancora non si sa nulla sulle date in cui questo accordo sarà presentato né in che termini.

Il dubbio è che, a causa del vincolo di ricavo imposto ai gestori al livello nazionale che costringe le società ad avere entrate fisse rispetto a quanto prendono dai cittadini attraverso la bolletta, questa decurtazione sulla quantità d’acqua consumata venga a pesare su gli altri utenti di Gaia.

Cesare Bonifazi

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