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Non ci si potrà più sposare nella Pieve di Valdicastello
La bellissima chiesa romanica sarà concessa solo ai matrimoni dei residenti. Don Stefano spiega: «Sono diverse le situazioni da gestire in questa fase»
PIETRASANTA. Sposarsi alla Pieve di Valdicastello, circondati dai silenzi secolari degli olivi e inebriati dalla bellezza suggerita della chiesa romanica, è stato desiderio, diventato realtà, per molte coppie. Nel passato più lontano così come in quello più recente. Coppie del paese o di Pietrasanta, come del resto della Versilia, futuri sposi provenienti da altre città italiane o straniere, con portafoglio generoso in dote o meno. Questo perché la Pieve piace a tutti. Da sempre.
Ecco, nel 2017 questo eremo incantato dedicato ai Santi Giovanni e Felicita e costruito, con ogni probabilità, nel XI secolo, continuerà a suggerire emozioni e a fare innamorare ma per convolare a nozze si dovrà optare per un altro altare. Questo perché don Stefano D’Atri parroco del Duomo cittadino e recentemente indicato come “amministratore” della parrocchia di Valdicastello in luogo di don Marco, ha deciso di non celebrare matrimoni alla Pieve per i mesi a venire. Con una sola eccezione: i residenti della frazione di Valdicastello.
Il motivo? «Ci sono da gestire diverse situazioni in questa fase e quindi è stato deciso di non mettere a disposizione la chiesa per matrimoni a chi non è residente di Valdicastrllo. Di volta in volta valuteremo le singole richieste che ci arriveranno, ma questo è, ad oggi, l'indirizzo che ci siamo dati» taglia corto don Stefano evitando di fornire altri dettagli su una scelta che, nel breve volgere di poche settimane, ha ovviamente fatto il giro del paese. E non solo.
Già perché sempre nelle ultime settimane siamo stati contattati da alcune coppie che ci hanno segnalato del diniego esternando amarezza e stupore. Soprattutto amarezza perché c'è chi, alla Pieve, era stato battezzato, chi aveva visto su foto le nozze dei propri genitori sullo sfondo degli olivi e voleva condividere analogo scenario e stesse emozioni, chi, semplicemente, aveva scelto la chiesa per la sua bellezza.
Difficile dire se si tratti di scelta dettata dalle priorità del momento o ancora se innescata da problematiche destinate a durare a lungo: un fatto è certo, la Pieve di Valdicastello appartiene ad una comunità che va ben oltre i confini di un solo territorio. Un sentimento diffuso che fa da cornice al sogno nel giorno più importante per una coppia. Si potrà continuare a sognare altrove, certo, ma «non sarà lo stesso - come ci spiegava ieri mattina una ragazza prossima al matrimonio e in cerca, appunto, della chiesa dove pronunciare il fatidico sì - Soprattutto non riesco ancora a capire perché non ci hanno permesso di coronare quel sogno nella chiesa più bella di tutta la Versilia».
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