Il presidio
Guidi: Buonvento e Del Ghingaro oggi fuori dal progetto Pd
Le parole del segretario comunale del Partito democratico «L’alleanza con Fabrizio MIracolo per noi è incompatibile»
VIAREGGIO. Centrosinistra viareggino unito («qualsiasi sia l'esito del ricorso al Consiglio di Stato», è l’input del segretario regionale Dario Parrini) e Partito democratico diviso: la settimana che ha visto Matteo Renzi a Viareggio sembra concludersi così. Con i vertici regionali del Pd decisi a spingere in avanti la presenza dell’ex Giorgio Del Ghingaro nella sala dell’Eden fresco di dichiarazione per il Sì al referendum, ed il Pd viareggino deciso ad un chiarimento che ancora non c’è stato e a difendere lo strumento delle primarie per la scelta di un eventuale, prossimo candidato sindaco in caso di sentenza del Consiglio di Stato che confermi quella del Tar Toscana che ha annullato le elezioni amministrative 2015.
Vanno in questo senso le dichiarazioni del segretario del Pd viareggino, Filippo Guidi: «Nel caso ci siano nuove elezioni nella primavera prossima noi sceglieremo la strada delle primarie di coalizione per selezionare la candidatura a sindaco di Viareggio. Siamo inoltre convinti che vada ricercata la più ampia condivisione possibile all'interno della coalizione del centrosinistra di fronte alla possibile avanzata della destra leghista di Baldini». E fin qui il mare è moderatamente agitato. L’onda si alza quando Guidi tocca il tasto di “Buonvento”, la sigla che Del Ghingaro intende proporre più o meno ovunque si vada al voto in Toscana: «L'associazione politica Buonvento e l'ex sindaco Giorgio Del Ghingaro ad oggi non fanno parte di questo progetto perché esistono ancora diversi nodi politici e programmatici da sciogliere», fissa nero su bianco il segretario comunale del Pd.
Ci sono - ricorda Guidi - «diverse questioni che ancora ci dividono. Viareggio ha moltissimi problemi e noi intendiamo proporre alla città un programma credibile ed attuabile con una coalizione politica unita e coesa che sostenga l'azione amministrativa di sindaco e giunta comunale». Peraltro, ieri, lo stesso Del Ghingaro è tornato a ricordare che il programma è il proprio e la squadra anche.
Ma c’è di più nelle parole di Guidi: ci sono i due nodi da sciogliere prima che la parola “accordo” diventi qualcosa di più di un sogno: «Innanzitutto occorre capire la collocazione politica di “Buonvento” che più volte ha ribadito l'intenzione di volersi presentare in varie realtà della regione e della provincia. Vuole allearsi con il Pd e con la coalizione di centrosinistra? O fare altre scelte? In particolare sarebbe importante sapere: Buonvento a Camaiore è con il sindaco Del Dotto e quindi con il Pd ed il centrosinistra o sostiene altre candidature? In secondo luogo, l'ex sindaco Del Ghingaro deve chiarire se intende ancora volersi alleare con la lista di Fabrizio Miracolo "Viareggio Democratica" che noi consideriamo incompatibile sia a livello programmatico sia a livello politico con il Pd Viareggio».
Partito che non la manda a dire neppure ai vertici regionali: «Ricordo che il Pd di Viareggio - conclude Guidi - ha un'assemblea comunale eletta dagli iscritti nell'ultimo congresso. È questo l'organismo politico in cui il Pd prende le decisioni sul proprio indirizzo politico-amministrativo».
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