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Versilia

Piano strutturale in dirittura d’arrivo tra novità e ritorni

Piano strutturale in dirittura d’arrivo tra novità e ritorni

I progetti per lo sviluppo di Camaiore saranno resi noti sabato prossimo: si punta su vecchi temi e poco cemento

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CAMAIORE. È un piano strutturale partecipato, che ha all’interno anche i contributi dei cittadini e i punti che tocca sono tanti e controversi. Tante proposte di questo “nuovo” piano erano già presenti in quello dello scorso anno e che verranno riprese in quest’ultimo che verrà presentato alla cittadinanza sabato prossimo all’Una Hotel di Lido. Temi comunque importanti che il Comune, nelle figure di Simone Leo, assessore all’urbanistica e il sindaco Alessandro Del Dotto, vogliono risolvere e portare avanti: per questo hanno rinnovato il loto impegno in agenda.

Camaiore sarà tra i primi comuni ad adottare un Piano Strutturale sulla base della nuova Legge Regionale in materia urbanistica. L’atto, si configura come un vero e proprio piano strategico che pone questioni cruciali per il futuro del territorio, per il comparto economico, per la qualità della vita, per la sicurezza e per le future opportunità di crescita.

«All’interno del nuovo piano strutturale sono già confluiti i contributi dei cittadini - fanno sapere dal Comune - grazie al lungo iter partecipativo che vedrà una nuova opportunità nelle osservazioni, strumento che servirà per far valere le proprie esigenze personali o per proporre suggerimenti su questioni di interesse generale. In questo contesto il lavoro si è organizzato su alcune direttrici di base, come la riscoperta delle radici culturali, la qualità ambientale ed urbana, la riqualificazione del patrimonio esistente, la lettura del futuro di Camaiore come parte integrante e centrale della Versilia».

In previsione c’è una maggiore attenzione al centro storico di Camaiore, un modo per promuovere la valorizzazione dell’antico tracciato delle mura del castello, realizzare un grande parco urbano che permetta di congiungere il complesso monumentale della Badia con il centro cittadino attraverso l'area del Parco della Rimembranza, allargare le aree pedonali attraverso l'implementazione di parcheggi esterni e la valorizzazione della mobilità lenta.

Altro spunto importante è la configurazione di un progetto strategico che rafforzi le dotazioni pubbliche di Capezzano Pianore: la pedonalizzazione della piazza degli Alpini e della Chiesa implementando le aree a parcheggio (tutte proposte già presentate nel piano strutturale dell’anno scorso). Si prevederà anche la valorizzazione pubblica degli edifici storici anche garantendo l’uso pubblico di Villa Le Pianore e del suo parco attraverso operazioni di recupero e valorizzazione dell'ex scuola.

Idee, ma non solo, anche per il Lido: si parla della realizzazione dei grandi parchi pubblici del Magazzeno, che era già presente nel piano strutturale scorso, e dell’area Benelli, lo sviluppo della mobilità lenta anche in connessione con la stazione di Capezzano, la valorizzazione dei percorsi fluviali con particolare attenzione a quello lungo la fossa dell'Abate verso il mare, la difesa e tutela degli elementi identitari di Lido, come i suoi insediamenti storici e il rapporto tra le strutture turistico e ricettive, anche balneari, ed il mare. Prende forma la valorizzazione delle frazioni collinari che dovrà passare dall’implementazione dei servizi dalla valorizzazione dei sentieri e dei percorsi storici in connessione con la tutela dell'identità e dei borghi.

Cemento in coefficente che tende allo zero: l’amministrazione sceglie di non puntare sull’espansione ma sugli strumenti di riutilizzo e recupero del patrimonio edilizio. Per accelerare i tempi, dato che il piano operativo (ex Regolamento Urbanistico) sarà materia del prossimo mandato amministrativo, di pari passo alla predisposizione del Piano, è stata approntata una variante al regolamento vigente che darà da subito nuove opportunità che possano far ripartire il comparto edilizio.

«La visione più ampia, sovracomunale - riporta una nota del Comune - si sostanzia nella volontà di arricchire certe scelte confrontandoci con gli altri Comuni: ad esempio l'area Benelli al confine con Pietrasanta o quella del Magazzeno al confine con la Cittadella del Carnevale di Viareggio, per non parlare della rete delle ciclabili che per vocazione e posizione dovranno essere discusse con i comuni confinanti».

Nell’incontro pubblico con la cittadinanza saranno anche presentate le nuove mappe del rischio idraulico che permetteranno con la prossima approvazione del piano di sbloccare alcuni progetti.

Cesare Bonifazi

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