Mungai frena: «Sui passi carrabili nessun dietrofront»
MASSAROSA. Nessun passo indietro sui passi carrabili: l’amministrazione comunale, uscita dalla prova del tribunale amministrativo che sostanzialmente ha lasciato invariate le decisioni del sindaco,...
MASSAROSA. Nessun passo indietro sui passi carrabili: l’amministrazione comunale, uscita dalla prova del tribunale amministrativo che sostanzialmente ha lasciato invariate le decisioni del sindaco, ricompone i pezzi di quello che è una questione spinosa. A detta del sindaco, Franco Mungai, ci sarebbe troppa «confusione che viene alimentata da una serie di interventi dei cittadini sui social e voci messe in giro per aumentarla».
Per questo il sindaco ha preso carta e penna e ha spiegato punto per punto come funziona la “questione passi”: «Nessun titolare di passo carrabile - scrive - che intenda esercitare tale diritto è esonerato da presentare la richiesta di rilascio della autorizzazione e il conseguente pagamento 85 euro più 32 di marche da bollo. La confusione che viene fatta sui cosiddetti passi a raso, non ha nessuna rilevanza ai fini della regolarizzazione: infatti - spiega - anche questi devono essere regolarizzati, se si intende utilizzarli».
L’unica differenza che sussiste per questo tipo di passi, come prevede la legge, è che il titolare possa non mettere il cartello di divieto di sosta. Mungai ritorna anche sul rischio tassa che questa regolarizzazione potrebbe portare: «Non è una tassa ma un importo che viene pagato una sola volta come rimborso per i costi della pratica da parte dei vigili ed il rilascio, senza ulteriori pagamenti, del prescritto cartello che diventa il segno evidente della regolarizzazione».
E poi scende sul merito del Tar: «Non possiamo prevedere quando sarà presa la decisione, pertanto niente cambia in relazione agli obblighi previsti dal codice della strada - dice Mungai - invito quindi i cittadini a regolarizzare la propria situazione rivolgendosi al comando di polizia municipale in caso di necessità. Siamo disposti a incontrare l’avvocato incaricato dai cittadini insieme a una rappresentanza del comitato per chiarire e concordare procedure, tempi e azioni che portino alla fine alla regolarizzazione prevista, come è stato specificato nelle deliberazioni approvate dalla giunta comunale».
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