Il Tirreno

Versilia

Ladro seriale dei cimiteri: sfondava le auto e rubava contanti e carte

Ladro seriale dei cimiteri: sfondava le auto e rubava contanti e carte

È stato individuato il ladro che rompeva i vetri delle auto di chi andava alle tombe dei cari nei cimiteri della zona

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Rubava nelle auto di chi andava al cimitero a trovare i parenti. Le indagini dei carabinieri sono durate alcuni mesi, tutto è partito dalle segnalazioni di furti nelle auto lasciate in sosta in alcuni cimiteri nel territorio dei Comuni di Massarosa e Camaiore. Alla fine delle indagini, i militari di Massarosa hanno arrestato, su disposizione del Gip del Tribunale di Lucca, Daniel Di Leo, 32 anni, disoccupato e con alcuni precedenti perché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. I video delle telecamere di sorveglianza disseminate sul territorio sono stati particolarmente utili per ricostruire i movimenti del ladro, a questo si sono aggiunti i racconti di alcuni testimoni oculari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.13844646:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/07/20/news/arresti-nei-campi-nomadi-contro-una-banda-di-rapinatori-1.13844646]]Di Leo, il 18 aprile scorso, era al cimitero di Montemagno, ha mandato in pezzo il vetro laterale di un'auto e ha portato via la borsa di una signora che era andata a fare visita alla tomba dei propri cari. Il bottino di questo rpimo furto è stato sostanzioso: 465 euro in contanti, un bancomat e una carta bancoposta.

Il secondo episodio è avvenuto il 21 giugno scorso: il ladro seriale da cimitero aveva invece preso di mira un’auto parcheggiata vicino al camposanto di Bozzano. In questo caso il ladro ha mandato in frantumi il finestrino lato passeggero di una fiat punto, ha portato via un marsupio con 70 euro in contanti, un cellulare e altri effetti personali. La vittima anche in questo caso una signora che che si era allontanata per far visita ai propri defunti.

Sono in corso ulteriori accertamenti su altri episodi analoghi compiuti con le stesse modalità in altri cimiteri e alcuni istituti scolastici. Inoltre i militari stanno verificando alcuni prelievi di denaro fatti dagli sportelli bancomat utilizzando le carte trafugante durante i vari colpi.

L’ordinanza è stata notificata dai carabinieri di Massarosa ma Di Leo era già in carcere a Lucca per altri reati contestati all'interno dell'operazione "non stop" dei carabinieri.

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