Italia
Stop ai treni per Lucca I bus funzionano ma pochi li prendono
I pendolari sembrano preferire l’utilizzo della propria auto Per il momento i disagi sono limitati agli orari più “caldi”
VIAREGGIO. La sospensione per un mese della circolazione ferroviaria da Lucca a Viareggio ha posto i viaggiatori di fronte ad una scelta: sposare il servizio sostitutivo con autobus predisposto da Fs o muoversi con mezzi propri? In molti hanno optato per la seconda soluzione, allergici all’idea di restare con lo sguardo incollato all’orologio con la paura di perdere una coincidenza (per raggiungere, ad esempio, Pistoia o Prato) in caso di code lungo il tragitto compiuto dai pullman, autostrada o monte Quiesa che fosse.
Qualcuno, non disponendo dell’auto, non ha potuto fare altro che munirsi di biglietto (invariato il prezzo: 3,50 euro) e con esso pazienza e accomodarsi in uno dei 54 posti disponibili dei bus messi a disposizione dalle Ferrovie dello Stato. Pieni in alcuni casi, addirittura vuoti in altri, in particolare nel cuore della mattina e del pomeriggio. Nei mezzi in transito dalla passeggiata o dalla parallela via Foscolo, infatti, nessun passeggero a bordo. Soltanto l’autista.
Diverso il discorso nelle fasce più roventi per i pendolari, quelle all’alba e al tramonto. Si è spesso resa necessaria la partenza di un secondo autobus in coda al primo. Qualche minuto di assestamento, poi la partenza, senza che qualcuno rimanesse a piedi.
«Per ora tutto ok», scrive una ragazza su un gruppo Facebook che raduna i pendolari della linea Firenze-Viareggio. Proprio chi deve giungere al capoluogo fiorentino ha potuto continuare a preferire il treno a mezzi alternativi. Ci sono convogli, infatti, che non toccano la Lucchesia e la Valdinievole, bensì le zone di Pisa e Empoli. Diversi pullman hanno percorso il tragitto che collega Lucca con Viareggio passando dall'autostrada A11, altri hanno invece raggiunto le località in cui sono presenti stazioni intermedie, ovvero Massarosa e Nozzano, con inevitabili aumenti dei tempi di percorrenza.
Gli interventi alla galleria Ceracci - curati da Rete Ferroviaria Italiana - dureranno sino al 4 dicembre, per una spesa che supera i 3 milioni di euro. La sospensione della circolazione ferroviaria si è resa necessaria poiché in quel tratto è presente un solo binario, a differenza della linea Tirrenica, anch’essa di recente interessata dai lavori (sono terminati sabato), ma in quel caso il servizio non era stato interrotto del tutto bensì ridimensionato, proprio grazie al secondo binario che ha permesso comunque ai treni di circolare.
Gli orari nel dettaglio sono consultabili nelle stazioni delle località coinvolte oppure sul sito ufficiale di Trenitalia (www.trenitalia.com).
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