Il Tirreno

Versilia

Acqua sporca a Massarosa il piano sugli sconti è pronto

di Cesare Bonifazi

Entro domenica il gestore presenterà un progetto all’Autorità idrica toscana Nelle prossime settimane potrebbero essere annunciati ulteriori anticipi sui cantieri

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MASSAROSA. L’ora degli sconti in bolletta per gli abitanti delle frazioni di Massarosa sta per scoccare. La promessa di Gaia, l’azienda che gestisce il servizio idrico in 48 comuni toscani, Versilia compresa, raggiunge finalmente il suo stadio di forma risolutiva. Le centinaia di persone che convivono con l’acqua marrone che esce dai rubinetti potrebbero veder finalmente “risarcito” un disagio che si è conclamato nei decenni, in attesa che vengano conclusi lavori di ristrutturazione della rete idrica che versa in uno stato pessimo e che è la causa principale delle torbidità.

I contenuti di questa proposta del gestore sono ancora sconosciuti ma la modalità in cui verrà elaborata la proposta sarà essenziale affinché l’iter sia il più breve possibile. C’è da capire se verrà presentato un atto che potrà essere univocamente approvato dal direttore generale dell’Autorità idrica toscana oppure se sarà necessario il voto della conferenza territoriale, quella in cui sono presenti i sindaci e i rappresentanti dei Comuni della zona. Questo potrebbe cambiare di settimane la conclusione della pratica. Secondo i primi annunci , a ciascuna utenza verrebbe conteggiata la quantità di “spreco” di fornitura: l’eccesso necessario per avere l’acqua pulita. Ai cittadini infatti è stato consigliato più volte di far scorrere l’acqua dal rubinetto per circa cinque-dieci minuti in attesa che diventi pulita.

Gaia aveva annunciato quindi all’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno come l’obiettivo primario sia quello di anticipare gli investimenti programmati nel comune di Massarosa pari a 3 milioni di euro, entro il 2018 e prevedere ulteriori somme nel 2019 e 2020. Ma anche su questo punto l’azienda idrica avrebbe in serbo delle sorprese: ci sarebbe in campo un impegno ulteriore che dovrebbe snellire e velocizzare ulteriormente la fine.

Secondo un primo cronoprogramma, previsto nel piano degli investimenti, Gaia aveva preventivato infatti una spesa di circa 3,2 milioni di euro da utilizzare inizialmente entro il 2020. Un costo che risolverebbe, secondo le previsioni del gestore, il problema dell’acqua marrone del 90%. I lavori consisterebbero nella sostituzione di più della metà delle tubazioni nel territorio comunale, soprattutto quel tratto da circa 12 chilometri, la cosiddetta Pedemontana, che costituisce la colonna vertebrale di tutto il sistema idrico del comune e che è la principale responsabile del problema dei residui di ferro nell’acqua corrente. In accordo con l’Autorità idrica e il Comune, è stato rielaborato un nuovo termine: il 2018. Una nuova data ritenuta plausibile e sostenibile anche in vista del finanziamento strutturato da oltre 140 milioni di euro che la società dovrebbe ricevere entro i primi sei mesi del 2017.

Lo stato dell’acquedotto di Massarosa, come è noto, è stato definito indegno livello 3,4 (dove 1 è buono e 4 è pessimo), un problema che però potrebbe finalmente vedere la luce della risoluzione al raggiungimento degli obiettivi che Gaia si è imposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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