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Gli Angeli del fango fortemarmini

Gli Angeli del fango fortemarmini

Delegazione del comune a Firenze per il cinquantesimo dell’alluvione

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FORTE DEI MARMI. Il primo scaglione partì da piazza Marconi, nell’immediatezza della chiamata della Prefettura e a poche ore dall’alluvione di quel 4 novembre di 50 anni fa. Il ritrovo era al vecchio municipio e la spedizione era forte di 6 o 7 camion e 20 uomini armati di gozzi, gommoni e soprattutto dei pattini che riposavano nei rimessaggi per l’inverno. Tirati fuori in tutta fretta e caricati sui camion presero la via di Firenze. E quelli dei bagnini del Forte, che erano poi la maggioranza della spedizione, furono i primi soccorsi in assoluto alla città sommersa dalle acque dell’Arno e dal fango.

E così ieri una delegazione degli “angeli del fango” del Forte è salita fino a Firenze per la cerimonia ufficiale del 50° anniversario che si è tenuta nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Con Sergio Marrai e Emiliano Vanalesta, all’epoca giovanissimi, c’era in rappresentanza del Comune e col gonfalone cittadino, il consigliere delegato Italo Bibolotti. Un apporto alle emergenze del Paese, soprattutto quelle idrauliche, quello dei nostri uomini di mare che non è mai mancata, a cominciare dall’alluvione del Polesine fino appunto alle rive d’Arno, dove la dimestichezza con la navigazione d’emergenza grazie ai pattini è sempre stata fondamentale. Agli Angeli del fango di quel 1966, a quelli rimasti ma anche a quelli scomparsi nel frattempo, sarà dedicata un’iniziativa cittadina voluta dal sindaco Buratti. (a.p.)

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