Al lavoro in bici: «Una delusione»
A un anno dall’inizio del progetto solo 38 persone su 50 hanno partecipato
MASSAROSA. I risultati non sono esattamente quelli che l’amministrazione sperava: a un anno dall’inizio del progetto “Bike to work” del Comune soltanto 38 persone dei 50 aventi diritto hanno preso parte all’iniziativa.
Il progetto del sindaco Franco Mungai prevede un “incentivo” di 25 centesimi a chilometro per chi sceglierà la bici invece dell’auto per andare al lavoro. L’innovativo progetto di ecosostenibilità, primo in Italia e copiato anche all’estero, rimane comunque uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione che ha deciso di non mollare e, anzi, di rilanciare l’iniziativa.
«Purtroppo non sono stati tantissimi quelli che, pur avendone diritto, hanno preso le due ruote e sono venuti a lavorare. Mi aspettavo qualcosa di più: eravamo pronti a fare un’ulteriore selezione - ha detto il sindaco - è un progetto che ha dei margini di crescita e che quindi può ancora avere la sua importanza».
Il progetto del primo cittadino è mettere in campo altre azioni che possano incentivare ulteriormente l’adesione che, per il momento, è deludente ma non drammaticamente.
Ma ci sono altre piccole ombre che si allungano sulle biciclette: chi ha partecipato ancora deve essere pagato. «Sono cifre piccole», dice il sindaco che potrebbero essere liquidate nel giro di poco. Secondo le prime stime si parlava di 50 euro al mese nelle tasche dei cittadini, cifra che però non può essere confermata perché è tutto in stadio di valutazione.
«I pagamenti sono in carico alla comandante della Municipale, Francesca Papàsogli - ha detto Mungai - che sta verificando le cifre e verranno liquidate nei prossimi giorni. I ritardi non sono interamente imputabili a noi perché sono dovuti al fatto che le entrate nelle casse del Comune».
(cbm)
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