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Il caso Gaia in Regione «Rispetteremo gli impegni»
I vertici della società ascoltati dai consiglieri della commissione Ambiente Rinnovate le promesse sugli sconti in bolletta per l’acqua sporca a Massarosa
VIAREGGIO. È stato un «confronto serrato ma costruttivo, che non si esaurisce oggi». E che si basa sul rinnovo degli impegni già presi da Gaia, e ribaditi di fronte ai consiglieri regionali.
I vertici della società che gestisce il servizio idrico sono stati ascoltati ieri in Regione, in commissione Ambiente, sulla questione dell’acqua sporca e della riduzione delle bollette. Sarà presto fissata una nuova audizione per «capire come intervenire a sostegno di ogni misura in favore di cittadini e utenti» assicura il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd), al termine dell’incontro con Paolo Peruzzi, Vincenzo Colle ed Ester Della Santa, rispettivamente direttore, presidente ed ingegnere di Gaia.
Il resoconto della giornata con Gaia, fotografa una realtà «complessa» e per alcuni aspetti «ereditata dal passato». La rete di Massarosa, ad esempio, risale agli anni Novanta ed è stata realizzata con materiali di «scarsa qualità». Lo stato di conservazione, si è appreso in commissione, è scadente ed è la causa principale della fuoriuscita di acqua sporca dalle tubature. Sulla questione, ha spiegato il presidente Colle, è stato avviato un tavolo tecnico con enti locali e autorità idrica toscana (Ait) per un piano di investimenti fino a circa dieci milioni, di cui già tre, come dichiarato nel corso di un incontro istituzionale con Ait e amministrazione comunale, impiegati per lavori che dovrebbero esaurirsi entro il 2018, «in anticipo rispetto alla previsione del 2020». «Nel contempo - ha detto ancora Colle - siamo intervenuti sostituendo 27 chilometri di rete, con lavaggi straordinari per diminuire i disagi e con il progetto di installare sistemi di rilevamento per avvisi preventivi ai cittadini».
«Stiamo inoltre studiando una forma di rimborso calcolata sulla quantità d’acqua sporca che gli utenti devono sprecare prima di ottenere quella pulita».
Oltre alla rete di Massarosa, anche la questione contatori Forte dei Marmi è un problema che Gaia definisce «ereditato dal passato» ma saranno «tutti sostituiti entro il 2019», ha assicurato Colle. Sul nodo morosità, il gestore ha messo in campo azioni come il Fondo per utenze disagiate (circa 600mila euro), cui possono attingere cittadini segnalati dai servizi sociali per il pagamento delle bollette, che vengono anche protetti dal distacco del contatore per morosità.
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