Il Tirreno

Versilia

L’ex segretario Profetti: «Passiamo la Cgil ai raggi X»

di Donatella Francesconi

Aveva la delega all’organizzazione quando il sindacato provinciale di Lucca era guidato da Franco Chiriaco, oggi nella bufera per il caso-rimborsi

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VIAREGGIO. “Operazione radiografia” della Cgil provincia di Lucca, è la proposta di Enrico Profetti, ex segretario organizzativo quando segretario provinciale era Franco Chiriaco, per «esaminare in modo pubblico tutti i verbali ispettivi, i bilanci, le spese generali, quelle per gli acquisti delle sedi, le loro ristrutturazioni e locazioni, le documentazioni delle categorie e quelle personali di dirigenti e funzionari Cgil». Così da fare, continua Profetti, «quella tanto auspicata "casa di vetro" di cui si parla tanto e spesso a sproposito».

Sindacalista di lungo corso, già segretario Fillea e poi per un periodo alla guida della Camera del lavoro di Viareggio, il 12 ottobre scorso Profetti (oggi rientrato al suo lavoro in banca) ha preso carta e penna e scritto a alla segreteria della Cgil di Lucca, alla segreteria nazionale della Cgil, a quella regionale Toscana, al presidente del Comitato direttivo della Cgil di Lucca, al Comitato direttivo della Cgil di Lucca.

Il caso è quello del verbale del Collegio ispettivo regionale che ha contestato come «nel bilancio della Camera del lavoro di Lucca la voce riguardante i rimborsi della segreteria che attengono esclusivamente al segretario generale, risultano abnormi». Il segretario è in questione è lo stesso Franco Chiriaco che non è più in Cgil provinciale dall’aprile di quest’anno, sostituito a giugno da Rossano Rossi.

Il verbale del Collegio ispettivo regionale Cgil - sottolinea Profetti - è diventato di pubblico dominio inserito «in forma anonima» nelle cassette postali della Camera del Lavoro di Lucca il 28 giugno scorso. Data in cui, in una riunione degli apparati politici e tecnici della Cgil, di quel verbale fu discusso. «Il 28 giugno è avvenuto un fatto indecente e volgare, che non trova riscontro nella storia della Cgil a me nota - scrive Profetti - e che consiste nell'aver sviluppato pubblicamente, una discussione strumentale su testi anonimi, senza curarsi della loro veridicità e provenienza, proferendo giudizi personali e politici offensivi dell'onorabilità di compagni assenti in quella sede». In realtà i testi sono tutti regolarmente firmati, e la Cgil regionale stessa interpellata dal “Tirreno” ha confermato il verbale degli ispettori, mentre anonima è la mano che li ha diffusi.

Profetti ricorda di aver chiesto, insieme a Franco Chiriaco, il 14 luglio scorso, alle segreterie regionali e provinciali della Cgil ed al presidente del Direttivo Provinciale della Cgil di Lucca, di inserire un ordine del giorno in occasione della prima riunione dell'Assemblea generale provinciale o del Direttivo provinciale il seguente testo che contenesse comunicazioni formali del Centro regolatore sull'esito conclusivo della visita ispettiva del 16 e 17 maggio. Il 3 agosto,, vista la gravità degli avvenimenti relativi alla circolazione di documenti riservati e personali in forma anonima, abbiamo fatto denuncia alla Commissione interregionale di garanzia, facendo anche gli opportuni approfondimenti in sede legale. La richiesta del 14 luglio è stata ripetuta il 7 settembre, ampliandone il coinvolgimento ai segretari generali della categorie ed ai responsabili dei servizi provinciali della Cgil di Lucca. Visto il trascorrere del tempo, mi sento di dover informare il Direttivo provinciale di cui sono componente, sulle richieste del 14 luglio e del 7 settembre, confidando che vengano accolte dagli organismi competenti, poichè la difesa della dignità delle persone è sempre stata una priorità ineludibile nella Cgil».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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