Il Tirreno

Versilia

Dimesso dall'ospedale il deltaplanista caduto a Forte

di Matteo Tuccini
Dimesso dall'ospedale il deltaplanista caduto a Forte

Il pilota, un quarantanovenne di Genova, è riuscito a non precipitare sulla gente in spiaggia

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FORTE DEI MARMI. Ha salvato la sua vita e forse anche quella di qualcun altro. Grazie alla sua abilità e alla conoscenza del velivolo, che era diventato ingovernabile per un guasto. Per Severino Da Silva Fernandes, 49 anni, esperto deltaplanista – con tanto di qualifica di istruttore – di nazionalità brasiliana residente a Genova, l’incidente avvenuto ieri mattina a Forte poteva avere conseguenze ben più serie. Secondo la polizia, che è intervenuta sul posto assieme alla municipale e al 118, è difficile dire se il pilota – una volta capito che il deltaplano a motore non rispondeva più – abbia scientemente deciso di atterrare su un luogo considerato più sicuro. E cioè il campo da tennis di una villa che si affaccia su via Mazzini. Ma è chiaro che l’uomo è stato capace di portare il velivolo a terra senza precipitare, e senza farlo su un punto che avrebbe potuto ucciderlo. Come ad esempio un albero.

L’incidente è avvenuto ieri dopo le 11. Fernandes Da Silva era in volo sulla spiaggia fortemarmina con una comitiva di amici deltaplanisti. A un certo punto l’uomo si è accorto che una delle cordicelle che vengono usate come timone del velivolo non rispondeva più. Il deltaplano ha cominciato a girare su se stesso, mettendo in pericolo la vita del suo pilota. Che a quel punto doveva decidere cosa fare. Non è chiaro, come detto, se abbia intravisto un luogo meno rischioso per atterrare. Così come è evidente che non sia stato in grado di farlo nel modo migliore, cioè in maniera tale da non avere conseguenze. Ma la caduta è stata in qualche modo rallentata dalla sua manovra abile. Il deltaplano, comunque, è arrivato al suolo con una discreta velocità. E si è schiantato sul terreno battuto di un campo da tennis privato, che si trova all’interno di una villa in via Mazzini.

L’abitazione, in quel momento, era vuota: i proprietari non vivono in zona. A chiamare i soccorsi sono stati gli amici del pilota, che hanno visto cosa stava accadendo e avvertito la polizia. Spiegando dove poteva essere avvenuto l’incidente. Sul posto si sono precipitati anche i soccorritori del 118, anche se in codice giallo (media gravità): il pilota era cosciente, per quanto malconcio. E questo faceva ben sperare. Dopo le prime cure l’uomo è stato stabilizzato e trasportato con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale pisano di Cisanello. Dal quale è stato poi dimesso nel corso della giornata.

I soccorsi sono stati complicati anche dal fatto che la villa è privata e ovviamente inaccessibile. Ad aiutare volontari del 118, agenti della polizia e colleghi della municipale di Forte è stato un commerciante, Antonio Saladino. Che ha un negozio di pesca, l’Altomare, proprio di fronte a dove è accaduto l’incidente. «Quell’uomo è stato bravo e fortunato – dice il commerciante – non è scontato che un incidente del genere finisca così». Il deltaplano è stato immediatamente dissequestrato su ordine del magistrato di turno: sarà il pilota, se lo vorrà, a capire come mai la cordicella abbia smesso di funzionare.

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