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Mallegni da Berlusconi Anteprime si farà a giugno
Arriva il via libera alla rassegna anche se serve il sì della figlia Marina Sul palco per la prima volta anche gli autori editi da Einaudi
PIETRASANTA. Il via libera definitivo da Arcore e dintorni non è arrivato, ma per Anteprime Mondadori 2017, in terra di Pietrasanta, non dovrebbero esserci problemi. L’incontro fra Silvio Berlusconi e Massimo Mallegni andato in scena due giorni fa a Villa Gernetto è stato infatti occasione per parlare della manifestazione dedicata ai libri pubblicati dalla casa editrice di Segrate.
Due le novità in agenda: la prima è che la data della kermesse slitterà, nel caso, al mese di giugno come da consolidata tradizione, di successo, delle prime edizioni. Lo scorso anno la collocazione in aprile, vuoi anche per le condizioni meteo non proprio favorevoli, non portò in dote grandi presenze. Lasciando in scia una sostanziale delusione. La seconda novità riguarda la presenza su palco di autori griffati Einaudi che sempre nel 2016 per motivi legati all’allora acquisizione della casa editrice, non parteciparono. «Ho parlato con il presidente Berlusconi di Anteprime, di quanto questa rassegna sia importante per Pietrasanta e per il suo centro storico, ma anche per la stessa Mondadori che è favorevole ad un ritorno in Versilia e nella nostra piazza. Da parte di Berlusconi - spiega Mallegni - c’è il massimo appoggio e quindi siamo più che ottimisti anche se prima dell’ufficializzazione servirà un confronto con Marina Berlusconi. La questione sarà definita nelle prossime settimane. Il posticipo a giugno si deve, invece, alla mostra di Giuseppe Carta in piazza Duomo che si protrarrà fino ad inizio estate e che non ci consente di allestire palchi e organizzare altre manifestazioni nei mesi di aprile e maggio».
Nel frattempo su un quotidiano nazionale è stata rilanciata la notizia di un Berlusconi attivissimo nel promuovere “casting” per individuare nuove figure per Forza Italia tutte rigorosamente under 40. Soglia anagrafica che nei fatti escluderebbe Mallegni da ogni possibile ruolo di primo piano su scala nazionale. «Ho letto, ma per quanto ne so è una boutade giornalistica. Non è in corso alcun casting da parte del presidente Berlusconi - dice Mallegni - siamo seri. E comunque durante il nostro incontro durato diverse ore abbiamo parlato di Pietrasanta, di manifestazioni e referendum: in poche parole, non c'è stata alcuna “prova televisiva” per il sottoscritto o altro».
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