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Bussoladomani, avanti coi lavori e le carte bollate
L’azienda esclusa dalla gara vince il ricorso al Tar ma il Comune annuncia l’intenzione di completare il cantiere e ricorrere al Consiglio di Stato
LIDO DI CAMAIORE. La doccia fredda per il Comune di Camaiore è arrivata nella serata di venerdì quando il Tra ha reso nota la propria decisione: la società esclusa dalla gara per il primo lotto di interventi nell’area dell’ex Bussoladomani ha vinto il ricorso, contro l’esclusione appunto, presentato al tribunale amministrativo. L’azienda in questione, la Ice di Firenze, non solo poteva partecipare e vincere l’appalto per il Tar, ma opra ha diritto a un risarcimento.
La vicenda, di per se già problematica dato che l’intoppo in fase di gara e la successiva presentazione del ricorso da parte della Ice avevano prolungato i tempi di avvio del cantiere a Lido di Camaiore, ha scosso inevitabilmente la politica camaiorese ormai prossima ad una nuova tornata elettorale per le amministrative. Ma di fronte alla sentenza del Tar l’amministrazione guidata da Alessandro Del Dotto non pare essere particolarmente preoccupata. Anzitutto perchè, come ribadito ieri dal sindaco, i lavori nell’area non si fermeranno. Ergo il progetto finalizzato a realizzare a Lido (e per tutta la Versilia) una zona per grandi eventi all’aperto - sul quale Del Dotto punta anche in chiave elettorale - nei tempi previsti.
È chiaro, però, che la vicenda giudiziaria dovrà arrivare ad un epilogo che non esclude il pagamento, da parte del Comune, dei danni alla Ice.
Quel che è noto, come confetmato dall’amministrazione comunale, è che Camaiore «ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza avversa del Tar Toscana nella causa con Ice sull'appalto dell'area di Bussoladomani» si legge in una nota di palazzo. «L’amministrazione ripone massima fiducia nei tecnici comunali e tutelerà i propri interessi nelle sedi competenti - prosegue la nota - La sentenza arriva, è importante ricordarlo, in uno scenario giurisprudenziale mutato, sul cosiddetto soccorso istruttorio, rispetto al momento in cui si è svolta l’aggiudicazione della gara d’appalto. L'aspetto positivo è che, qualunque sia l'esito del contenzioso, non vi saranno ritardi nella conclusione dei lavori in quanto la corte ha sancito l'impossibilità del subentro di un'altra ditta in un così avanzato stato del cantiere».
«I giudici hanno confermato che i lavori non si dovranno fermare: la giustizia vola più alta di alcuni uccellacci che male augurano per la città e per la riuscita di questo progetto che, invece, segnerà la svolta nel futuro di Camaiore e della Versilia - questo il primo commento del sindaco Del Dotto - Noi frettolosi? Questa è una sentenza di giudici amministrativi: errori, se fondati, che chiariremo».
Del Dotto non si tira indietro rispetto alle critiche che sulla vicenda sono arrivate dagli avversari politici e richiama alla memoria le modalità con le quali negli anni l’area ora soggetta al sostanzioso intervento di recupero è stata gestita. «L'eredità su Bussoladomani di quelli che oggi gracchiano scomposti? Due anni di condanna per corruzione per un dirigente che era stato portato a Camaiore nel 2004 e che noi abbiamo finalmente licenziato nel 2015, senza parlare del degrado, delle discariche e dello spaccio che per oltre dieci anni hanno imperato nei gloriosi luoghi che torneranno a sentire musica, spettacolo e sport» conclude.
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