Il presidio
Una funivia per raggiungere le pendici della Pania
Il consigliere di Luce a Stazzema Lorenzoni rilancia l’idea di realizzare un impianto al servizio del turismo sulle Apuane
STAZZEMA. Un volo mozzafiato a bordo di una funivia per raggiungere le pendici della Pania, in tutta comodità. Partenza da Col del Cavallo e arrivo a Mosceta, passando davanti al monte Forato e sopra le verdi valli delle Apuane. A ripescare dal passato l’idea di realizzare una funivia – della quale si parlò già negli anni sessanta – è stato il consigliere di minoranza di Stazzema, Gian Piero Lorenzoni. La sua proposta, fatta a mezzo stampa all’amministrazione di Stazzema, include anche un concorso d’idee per sfruttare al meglio l’area tra Pontestazzemese e Cardoso e accogliere così qualsiasi progetto.
Fino a pochi mesi fa Col del Cavallo è stato al centro della cronaca per l’impianto di pirogassificazione. Oggi che quel progetto è stato accantonato dal sindaco Maurizio Verona - dopo la forte opposizione dei cittadini - qualcuno prova a immaginare un futuro diverso per quell’area. Niente di originale, in verità, se si pensa che nel nord d’Italia tantissime vette si raggiungono in funivia, e attraggono turismo anche d’estate. Ma sarebbe invece un’assoluta novità per le Alpi Apuane.
L’ultimo a lanciare un’ipotesi del genere – nel 2015 ad un convegno a Viareggio - fu Paolo Corchia, presidente di Federalberghi a livello regionale; mentre anche il giornalista scrittore versiliese Giorgio Giannelli da tempo sostiene la realizzazione di una funivia. E secondo il consigliere Lorenzoni, ex sindaco di Stazzema, sarebbe il momento di mettersi ad un tavolo e studiarla seriamente.
«La partenza della funivia dovrebbe essere a Col del Cavallo, mentre l’arrivo in una zona meno possibile di impatto nei pressi di Mosceta – dettaglia Lorenzoni - in questo modo renderemmo più fruibile tutta quella valle e l’escursionismo in generale».
Secondo il consigliere Lorenzoni, del gruppo consiliare Luce a Stazzema, l’amministrazione comunale dovrebbe attivare un concorso di idee nazionale, aperto a professionisti tecnici (architetti e ingegneri) ma anche ad economisti ed esperti del marketing. Ma qualsiasi proposta per rilanciare l’area del Col del Cavallo, sempre attorno a questa idea di massima, dovrebbe trovare ascolto.
Già negli anni sessanta si parlo di una funivia per la Pania, e si prevedeva la partenza da Pruno.
«Ci hanno lavorato già altri di Stazzema e quindi basterebbe rispolverare quello che pensarono allora – spiega ancora Gian Piero Lorenzoni - se si riuscisse a costruirla (senza fare i faciloni) si creerebbe un nuovo volano turistico; si potrebbero creare pacchetti con viaggio, guida, ed escursioni in altri luoghi. Insomma, ne gioverebbero anche i paesi limitrofi e tutto l’indotto collegato. Dato il trend demografico di Stazzema, siamo di fronte ad una depauperazione: si sta indebolendo la sua struttura sociale, con sempre meno giovani, così come le forze economiche; c’è bisogno di dare una possibilità e una spinta – conclude il rappresentante di Luce a Stazzema - al nostro territorio. Quando fui sindaco ci provammo con l’apertura dell’Antro del Corchia, oggi si potrebbe sfruttare quest’altra opportunità».
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google