Il Tirreno

Versilia

Piazza Dante chiusa: sotto il Comune per difendere il lavoro

di Donatella Francesconi
Piazza Dante chiusa: sotto il Comune per difendere il lavoro

Ieri sera l’assemblea preceduta dall’incontro con Stelo I commercianti: ci sono margini per cambiare l’ordinanza

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La manifestazione davanti al Municipio racconta una paura che è internazionale: quella di perdere il posto di lavoro. Protagonisti commercianti e dipendenti delle attività colpite dall’ordinanza del commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, che ha imposto la chiusura alle 19,30 per bar, kebab, negozi gestiti da stranieri tra piazza Dante ed il centro città. In tutto undici attività commerciali.

Ieri era il giorno dell’assemblea serale in piazza, ma anche quello dello striscione esposto sotto il palazzo comunale: «Più attività uguale più sicurezza». Chi ha un’attività in città e non è italiano ma qui vive - magari da sempre - e qui fa vivere e crescere i propri figli, è uscito allo scoperto e fa sentire la propria voce.

Giovedì il gestore del kebab “Adam”, uno di quelli maggiormente colpito dall’ordinanza, ha incontrato il commissario Stelo che era accompagnato dal comandante della polizia municipale, Vasco Comaschi. «Il comandante - racconta Ahmed Metwally, titolare dell’attività obbligata alla chiusura anticipata - ci ha invitati a non immaginare che lui per primo sia contento di aver dovuto firmare l’ordinanza». Che è arrivata dopo un’estate di fuoco, durante la quale le risse a colpi di bottiglia si sono ripetute senza sosta, così come le spedizioni punitive partite dalla zona della stazione e che hanno attraversato tutto il centro città.

«Il comandante Comaschi - continua Metwally - ci ha invitato a presentare un progetto che renda possibile una modifica per l’ordinanza». Non sarà semplice: perché non basta certo la buona volontà dei commercianti, che pure in questi giorni si stanno organizzando, per cambiare la realtà di una città attraversata da decine e decine di giovanissimi spacciatori che non niente da perdere, vivono allo stato brado e si ritrovano nella notte strafatti e ubriachi.

Ma i commercianti di piazza Dante sono decisi a provarci, come ribadito nell’assemblea di ieri sera: «Sono stato davvero sorpreso dal commissario Stelo», aggiunge Metwally: «Ho trovato una persona di grande valore. E ci tengo a farlo sapere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera