Il Tirreno

Versilia

Condannato noto politico: «Ha diffamato l’ex preside»

di Matteo Tuccini
Emiliano Favilla
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Emiliano Favilla

Emiliano Favilla aveva contestato la dirigente scolastica Filomena La Pietra per alcuni episodi. Lui ribadisce: «Battaglia giusta, la rifarei». Lei si dice sollevata: «Ho sofferto molto, ma ero fiduciosa»

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VIAREGGIO. Emiliano Favilla, noto politico - è stato assessore provinciale in quota a Rifondazione comunista - oltre che leader dei balneari, è stato condannato a nove mesi di reclusione dal tribunale di Lucca. Che lo ha riconosciuto colpevole di diffamazione nei confronti dell’ex dirigente scolastica Filomena La Pietra, oggi in pensione. Nello stesso procedimento di primo grado - contro cui Favilla ha già annunciato appello - il giudice ha assolto l’ex assessore provinciale dall’accusa di calunnia «perché il fatto non costituisce reato».

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La lite tra Favilla e l’ex preside La Pietra è finita in tribunale dopo la denuncia di quest’ultima, per una serie di episodi in cui il primo aveva attaccato la seconda. Il primo caso esplose nel 2011 e riguardava un bidello disabile di Lido di Camaiore. Favilla, che si interessò della questione quando era ancora assessore in Provincia, accusò pubblicamente la dirigente La Pietra di aver escluso il bidello dalla cerimonia d’inaugurazione del nuovo polo scolastico di Lido, avvenuta nel 2010, a cui partecipò l’allora ministro Altero Matteoli. Ma anche l’episodio di Miss liceo a Forte dei Marmi, con la festa per studenti organizzata dalla La Pietra - che è stata dirigente anche al “Michelangelo” - finì nel mirino di Favilla. Che sostenne di aver raccolto testimonianze di insegnanti contrari a quel tipo di festa, ritenuta sconveniente.

La dirigente scolastica, a quel punto, ha denunciato l’ex assessore. Che è stato rinviato a giudizio per calunnia e diffamazione, venendo poi assolto per la prima e condannato per la seconda. La pena di nove mesi per Favilla è stata sospesa, a condizione che venga pagato un risarcimento provvisorio di cinquemila euro. In attesa di una richiesta danni in sede civile che il legale della La Pietra, l’avvocato Sandro Guerra, ha già annunciato.

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«È stata una battaglia giusta e la rifarei, ne resto convinto - spiega Favilla - è chiaro che farò appello». L’ex dirigente scolastica si dice sollevata: «Ho sofferto molto, ma ho sempre avuto fiducia nella giustizia». Soddisfatto anche l’avvocato Guerra: «Siamo ovviamente contenti dell’esito della sentenza, la professoressa La Pietra si è comportata correttamente e i suoi 40 anni di servizio lo dimostrano. Così come lo dimostra il fatto che siano state annullate due sanzioni e due provvedimenti disciplinari emessi nei suoi confronti, e che il Tar abbia cancellato il provvedimento con cui le veniva impedito di far parte di una commissione d’esame». Finite in fumo, per prescrizione, anche le accuse di falso e turbativa d’asta a carico dell’ex preside, che non sono arrivate nemmeno a processo. Mentre sulla vicenda della condanna della Corte dei Conti per mille euro di rimborsi della benzina, ritenuti illegittimi, l’ex dirigente scolastica ha già fatto appello: «Quei rimborsi - spiega - furono avallati anche dal consiglio d’istituto».

 

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