Il Tirreno

Versilia

Stop a visite ed esami Asl Ecco cosa non si può fare

di Matteo Tuccini
Stop a visite ed esami Asl Ecco cosa non si può fare

Agende chiuse per mammografie, controlli ginecologici, cardiologici e alla tiroide Tempi lunghi sugli ecocolordoppler. Il motivo? Le richieste aumentano, i medici no

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Visite ed esami sanitari diventano inaccessibili. Sembra incredibile, ma il paziente versiliese non riesce a ottenere dal Centro prenotazioni dell’Asl l’appuntamento per alcuni accertamenti di cui ha bisogno, perché glieli ha prescritti il medico. A verificarlo, dopo le segnalazioni dei lettori, siamo stati noi stessi. Facendo delle richieste di prenotazione ieri, 26 ottobre. Il risultato? Per alcuni esami sanitari, in effetti, non è stato possibile prendere l’appuntamento. Un disservizio grave, che si accompagna ai tempi lunghi richiesti per alcune prestazioni anche urgenti, come la prima visita ginecologica. Secondo l’Asl, il motivo di queste difficoltà è legato a un aumento continuo delle richieste dei pazienti. Che non viene supportato da una crescita in proporzione delle forze a disposizione. Cioè i medici, soprattutto nella radiologia.

Le prestazioni off limits. Dalla nostra indagine si capisce che i controlli di routine - per definizione non urgenti - sono praticamente impossibili da fare per alcune specialistiche. Parliamo di visite ginecologiche, cardiologiche (vale anche per l’elettrocardiogramma) ed endocrinologiche, cioè alla tiroide. Nessun appuntamento disponibile anche per mammografie bilaterali, per lo studio del campo visivo (oculistica) e per l’ecografia del capo e del collo.

I tempi lunghi e il rimborso. I tre mesi per la prima visita ginecologica sono troppi. Così come il fatto che si vada a marzo, cioè tra cinque mesi, per degli ecocolordoppler non è poco. A marzo si va anche per un esame importante come l’ecografia all’addome. Ricordiamo che quando si superano i limiti di tempo stabiliti dalla Regione - differenti da prestazione a prestazione - si può chiedere un rimborso di 25 euro.

Il piano anti-attese. Di questo disservizio abbiamo chiesto conto all’Asl. «Innanzitutto - spiegano dall’azienda sanitaria nordovest - dobbiamo dire che il miglioramento dei tempi d’attesa è una delle priorità della Regione Toscana, che sta deliberando un atto d’indirizzo per le aziende sanitarie. Che prevede, tra l’altro, una distinzione tra prestazioni programmate e prestazioni con classe di priorità, che deve essere definita dal medico curante per avere risposte più rapide. L’Asl Toscana nordovest, pur nella consapevolezza delle difficoltà presenti relative alle lunghe attese per alcune prestazioni, tiene a precisare di aver da tempo avviato un percorso volto al miglioramento dei risultati, seppur a fronte di una crescente domanda e delle nuove limitazioni all’orario di lavoro dei medici imposte dalla legge 161/2014. La riduzione delle attese - prosegue l’Asl - può essere raggiunta solo grazie ad uno sforzo su più fronti da parte di tutti i soggetti coinvolti. L’azienda sta lavorando alla sperimentazione dell’open access per gli esami radiologici. Le altre azioni riguardano la crescita dell’offerta attraverso l’assunzione di nuovo personale deputato ad incrementare l’offerta radiologica, una ricerca resa però complessa dalla scarsità di professionisti disponibili. E il miglioramento dell’appropriatezza, perché l’aumento dell’offerta non può bastare senza uno sforzo per il miglioramento dell’appropriatezza della richiesta degli esami. A questo riguardo si sta lavorando per una gestione condivisa con i medici di medicina generale». In casi particolari l’Asl ricorda che è attivo il servizio help desk, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13 che risponde al numero verde gratuito 800 016009, creato per difficoltà nei percorsi ambulatoriali e chirurgici e che permette di valutare, caso per caso, la reale urgenza della prestazione richiesta dall’utente e il tempo di attesa proposto. «Aggiungiamo, inoltre - concludono dall’Asl - che proprio stamani (ieri, ndr) sono state aperte agende che prevedo il coinvolgimento di privati convenzionati».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera