Il presidio
SE IL LIETO FINE È PIÙ FORTE DELL’INCIVILTÁ
di FEDERICA TAMBURINI (*) Sono piacevolmente stupita dell'eco che ha avuto la notizia della "scomparsa" dei libri sulla mia finestra e, parallelamente, dell'ondata di partecipazione che si è creata,...
di FEDERICA TAMBURINI (*)
Sono piacevolmente stupita dell'eco che ha avuto la notizia della "scomparsa" dei libri sulla mia finestra e, parallelamente, dell'ondata di partecipazione che si è creata, che ha fatto sì che la biblioteca condivisa sia di nuovo attiva dopo pochi giorni. Evidentemente leggere non è un'attività così in disuso come si crede... ed è bellissimo vedere tanta gratitudine, sensibilità e generosità in così tante persone. Davvero un grande, enorme, sincero grazie a tutti.
Penso che questa vicenda abbia fatto emergere non tanto la scortesia e l'inciviltà (o l'egoismo) di chi ha sottratto i libri quanto la generosità delle persone che si sono indignate e hanno contribuito donando i loro libri perché questo piccolo servizio ripartisse. E questo non può che far piacere e tocca il cuore!
Evidentemente leggere non piace solo a me e se questa piccola biblioteca "da passeggio" ha avuto, e ha, successo è proprio perché tanta gente ha aderito all'idea e l'ha portata avanti insieme a me. Proprio per loro, e non tanto per me, mi sono sentita mortificata quando ho visto sparire tutti i libri... Loro me li avevano come "affidati" e io mi sentivo comunque responsabile di questo dono da condividere e vedendo ciò che è successo mi sono sentita davvero umiliata ed è quindi a fronte di ciò che la reazione di indignazione popolare e di generosità estrema mi ha commosso e colpito tanto.
Adesso, dopo solo un paio di giorni, la biblioteca è di nuovo attiva (è piena di libri e altri ancora ne arriveranno da chi mi ha contattato). Ritengo (spero!) quindi che la vicenda possa forse essere conclusa, e una volta tanto con un lieto fine.
(*insegnante e ideatrice
della biblioteca di strada)
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